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Lazio – Inter, le pagelle: le perle di Luis Alberto e Pedro, Patric e Romagnoli disinnescano Lukaku

LE PAGELLE:

Provedel: 7 Sicuro tra i pali disinnesca tutti i tentativi dalla distanza dell’Inter con grande semplicità. Salva il risultato nel momento migliore dell’Inter su Dumpries per poi gestire al meglio il finale di gare in cui è impegnato in ordinaria amministrazione. Non riesce ad anticipare Lautaro Martinez sul gol dei nerazzurri, ma l’azione è abbastanza confusionaria.

Lazzari: 7 Recuperato solo in extremis dopo la febbre di questa mattina, gioca una gara commovente per intensità ed applicazione difensiva. Di Marco cerca di metterlo in difficoltà, ma deve fare i conti con un difensore che ormai interpreta le due fasi in maniera ottimale. A fine primo tempo compie un recupero a dir poco fenomenale salvando in pratica il risultato.

Hysaj (dal 70′): 6,5 Sembra un giocatore del tutto nuovo, voglioso di riscattare una stagione opaca. Altra prestazione di livello per intensità in pochi minuti in cui ha dimostrato di poter diventare una valida alternativa.

Patric: 7,5 La coppia Lukaku – Lautaro Martinez fa tremare i polsi, ma lui gioca con una semplicità e tranquillità inaspettate. Letture delle traiettorie, testa alta, sempre in posizione giusta lo stanno facendo diventare un punto fermo di questa squadra.

Romagnoli: 7,5 Scartato dal Milan come il primo dei fessi sembra giocare in questa squadra da anni. Con Patric l’intesa è telepatica e soprattutto Lukaku che spesso lo aveva messo in difficoltà con la sua marcatura assomiglia più a Muriqi.

Marusic: 7 Cattivo, fisico e sorprendentemente aggressivo in fase offensiva. Gioca una delle sue più belle gare in maglia biancoceleste vincendo il duello a tutto gas con Dumpries. Forse stimolato dalle voci che vogliono un terzino sinistro in arrivo dimostra che al momento tutto sommato la sua presenza può sopperire all’assenza.

Cataldi: 7 Dopo due gare di rodaggio si riprende le chiavi del centrocampo mandando in tilt i pari ruolo avversari. Ci mette circa 15′ minuti per capire come eludere il pressing dell’Inter e da li in poi la squadra gira a meraviglia quando ha la palla tra i piedi. Bene anche in fase difensiva dove recupera tanti palloni ed oscura tante linee di passaggio.

Marcos Antonio (dal 83′): sv Pochi minuti di buona fattura.

Milinkovic: 7 E’ sornione, quasi distratto per tutto il primo tempo. Si sveglia sul finire e costruisce un assist meraviglioso che fa segnare Felipetto di testa, cosa non affatto semplice. Nella ripresa cominciano a girare anche le gambe e vince un sacco di duelli non perdendo mai la bussola. Unica pecca un pallone sciupato in mezzo all’area dove poteva fare il secondo assist.

Vecino: 6,5 E’ ancora indietro dal punto di vista fisico, ma ci tiene a dimostrare alla sua ex squadra che errore è stato mandarlo via. Piace per la personalità e per la cattiveria che mette in alcune circostanze di gioco dove la grinta sudamericana esce fuori.

Luis Alberto (dal 61′): 8 Un gol di rara bellezza che scombussola la gara e la indirizza verso la sua squadra. L’esultanza sotto la Curva Nord è qualcosa che lo riconcilia con l’ambiente. La squadra ha bisogno della sua qualità e quando la gamba di tutti crescerà tornerà ad essere titolare soprattutto se ci mette questa voglia. Nel finale concede accademia con la palla tra i piedi dimostrando la sua superiorità tecnica in questi frangenti.

Felipe Anderson: 7,5 Segna il primo gol stagionale con un taglio che Sarri aveva invocato nella gara contro il Torino. Stavolta riesce a prendere d’infilata Di Marco e Bastoni e si concede un marcatura di testa che non è il suo pezzo forte. Piace ancora per l’applicazione difensiva che ha costretto Di Marco più a difendere che ad attaccare.

Cancellieri (dal 83): Sv Entra con la tigna giusta, ma è troppo egoista quando non serve ad Immobile un assist semplice. Tiratina d’orecchie.

Immobile: 7 Handanovic gli nega la gioia del gol di tre occasioni con parate non certo semplici. Lui però fa un lavoro pazzesco mettendo alla frusta una delle difese più complete e fisiche della serie A. Si conquista un rigore che solo Fabbri non riesce a vedere, ma dove Pedro mette tutti d’accordo.

Zaccagni: 6,5 Mette alla frusta Dumpries in un paio di occasione dove Fabbri grazia l’interista tenendo in tasca il cartellino. Manca un pò di smalto negli ultimi trenta metri, ma sembra in crescita.

Pedro (dal 61′):8 Un gole ed un assist che decidono la gara. Non è al meglio, ma in 30 minuti riesce a far capire chi è il giocatore che in campo ha vinto di più. Il gol del 3-1 poi è una perla di rara bellezza che fa alzare in piedi tutto lo stadio.

Sarri: 7,5 Formazione inziale azzeccata nel tentativo di arginare l’Inter dal punto di vista fisico. Quando cala l’intensità inserisce due giocatori di qualità che ribaltano l’inerzia della gara. Concede le briciole in avanti all’Inter e sta costruendo una linea difensiva di tutto rispetto. IN m-.àpùù.àpù

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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