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EDITORIALE – Sarri porta a scuola Inzaghi: una vittoria programmata a tavolino

EDITORIALE – La vittoria di ieri della Lazio ai danni dell’Inter è stata tanto netta quanto devastante anche dal punto di vista dell’espressione di gioco. La preparazione di Sarri per arginare la fisicità dell’Inter ha inaridito le fonti di gioco nerazzurre, mettendo in mostra alcune lacune della squadra di Inzaghi. Sarri ha praticamente modellato la gara a suo piacimento immaginandola alla vigilia quasi come colto da un sogno premonitore. La mossa di Gagliardini su Milinkovic dichiarata in conferenza stampa. Le perplessità sulle possibili difficoltà dei suoi ragazzi sulla gestione dei calci da fermo, da dove è poi è arrivato il gol di Lautaro Martinez. La decisone di far deflagrare la gara inserendo Luis Alberto e Pedro che hanno mandato in tilt la fase difensiva dell’Inter.

Uno studio certosino di ogni fase di gioco che sta portando i suoi frutti anche nella gestione dei momenti di difficoltà. Non si poteva pretendere che l’Inter non tirasse mai in porta, ma alla fine la squadra di Inzaghi oltre al gol che è sembrato causale ha costruito solo un’altra vera occasione da gol e niente più. Anche il frangente emotivo dopo il pareggio di Lautaro Martinez è stato gestito al meglio. Sarri ha scelto di avanzare la linea difensiva e di mettere dentro calciatori in grado di palleggiare. Un clinic tattico che è stato più forte degli eventuali episodi che potevano indirizzare la gara. La fotografia della gara è stata l’assoluta sterilità di Lukaku che è stato annullato dalla morsa di Romagnoli e Patric.

Da una parte il maestro Sarri cui ha fatto da contraltare l’alunno Inzaghi che è stato praticamente portato a scuola dal suo successore sulla panchina biancoceleste. Una squadra monotematica e monocorde quella del tecnico piacentino che non ha mai scalfito le certezze di gioco dei biancocelesti. Chissà cosa avrà pensato il grande ex quando Sarri dalla panchina ha fatto uscire il suo prediletto Luis Alberto. Lui non si è mai potuto permettere questo lusso, ma con l’Inter di certo non può recriminare di avuto una panchina corta. Con questo non vogliamo dire che Inzaghi non sia un grande allenatore, ma ciò che è evidente è che la Sarri ieri sera è stato più lungimirante nel saper leggere prima l’impostazione della gara e saperla di nuovo modificare a gara in corso.