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Lazio – Bologna, la conferenza di Sarri: “Abbiamo potenziale, il nostro obiettivo è essere competitivi.” E sulle parole di Mourinho… – VIDEO 

Alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic in programma sabato alle 18:30, è tornato a parlare Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste ha parlato del calciomercato e delle rinnovate ambizioni della sua Lazio rispondendo alle domande dei giornalisti presenti.

Che tipo di Lazio si aspetta domani? 

La prima partita è sempre difficile. E poi affrontiamo una squadra che ci ha sempre messo in difficoltà. Mi aspetto una Lazio che sia già a livelli accettabili. Difficile sapere a che punto siamo, ma vedo che stiamo facendo un po’ più di fatica ad assimilare i carichi di lavoro. In quest’ultima settimana ho visto comunque maggiore brillantezza. La stagione può essere più folle di come mi aspetto. Basta vedere che domani giochiamo alle 18.30 in pieno agosto. In Italia si sta facendo di tutto per non vendere il nostro prodotto.

Che aspettative può avere la Lazio per questa stagione? 

“Noi abbiamo cambiato tanto, ma il nostro obiettivo è essere competitivi. Sono convinto che abbiamo potenziale, ma dobbiamo diventare squadra. Se ci riuscissimo potremmo fare qualcosa di importante. C’era la necessità di ringiovanire e ora dobbiamo riiniziare un percorso. Ci può aiutare comunque il fatto che una base è rimasta”.

È stato accontentato dalla società sul mercato, questo può metterle pressione?

“Mi piace quello che abbiamo fatto quest’estate. Ha una sua logica e rientra nelle dimensioni di questa società. Non possiamo comprare top player e servono percorso alternativi. L’abbiamo fatto in maniera giusta, ma ora parlerà il campo. Pressioni? Assolutamente no. Ho fatto richieste in linea con quello che permettersi le società“.

Chi sarà il portiere domani sera? 

“Non ho deciso. Maximiano lavora con noi da più tempo. Provedel si è inserito bene nel gruppo. Sarà il campo a dirci chi giocherà di più, ma duramente la stagione entrambi troveranno il loro spazio“.

Ha sentito le parole di Mourinho?

“Non abbiamo speso, abbiamo investito. Loro sono quelli che hanno speso. Ringrazio José per la fiducia, ma io dico che il secondo posto della Roma per me sarebbe una delusione“.

Quali sono le condizioni di Luis Alberto?

“I primi allenamenti dopo lo stop non è stato benissimo. Ha avuto una settimana un po’ complicato. Il resto lo sapete. Ha fatto anche un pronto soccorso ed ha avuto giramenti di testa durante i primi due allenamenti. Lui mi ha comunicato il desiderio di tornare in Spagna. Sicuramente è stato in parte condizionato da questo retro pensiero. La società si è resa disponibile, ma non ci sono state le possibilità. Io comunque negli ultimi giorni l’ho visto  concentrato”.

Come sta Milinkovic-Savic? 

Lo vedo un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico, ma è normale per uno con la sua stazza. Credo che rientri nelle sue caratteristiche fisiche ed ha bisogno di tempo per entrare in condizione. Per un paio di partite dovremmo accompagnarlo, ma poi sarà lui ad accompagnare lui“.

La Lazio ha bisogno di un terzino sinistro? 

Un mancino naturale ci garantirebbe qualcosa in più, sia dal punto di vista della spinta che da quello della copertura. Vedremo come si evolve la situazione, ma abbiamo fatto un anno con un destro a sinistra. Potremmo farne anche un altro“.

Un pensiero sui tifosi? 

Sono contento della risposta dei tifosi e speriamo di ripagarli. Il popolo laziale è molto migliore di come viene descritto in giro per l’Italia. Mi conforta il fatto che ritroveremo lo stadio che avevamo lasciato con il Verona“.

Con l’addio di Lucas Leiva e l’arrivo di Marcos Antonio il centrocampo Milinkovic Savic, Luis Alberto e Marcos Antonio è sostenibile? 

“Lui è diverso da Leiva. Ha grande capacità nel gestire la palla. Nella fase difensiva c’è ed è presente, ma va valutato quanto possa reggere un centrocampo con Luis Alberto e Milinkovic. A darci le risposte però sarà il campo“.