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Lazio, la conferenza stampa di Provedel: “Dualismo con Maximiano? Non ci penso, devo dimostrare di poter stare qui…” – VIDEO

Nella sala stampa di Formello è tempo di presentazioni e stavolta tocca all’ultimo degli arrivati Ivan Provedel. L’estremo difensore è arrivato a Roma dopo un lungo corteggiamento che lo ha messo a disposizione di Sarri solo l’altro ieri. A precedere le parole dell’estremo difensore la presentazione del DS biancoceleste Igli Tare “Siamo qui a presentare la trattativa più lunga della storia dell’era Lotito che finalmente ha avuto una buona fine. Tante piccole problematiche che hanno rallentato il suo arrivo alla Lazio, ma conta il risultato finale e siamo contenti di presentarlo oggi. Il nostro allenatore lo ha voluto fortemente puntando su di lui perchè è una garanzia tra i pali. Può dare il suo apporto in questa squadra e la sua esperienza in Serie A sarà importante ed insieme a Maximiano avranno la possibilità di far vedere cosa possono dare a questa squadra”.

GAVETTA ED ARRIVO ALLA LAZIO

“Ringrazio il direttore per le parole e la società per questa trattativa che è stata particolare e lunga. Non c’è un’età per arrivare Il mio percorso è fatto da tanta gavetta ed ho avuto anche un infortunio che mi ha fatto faticare per molto tempo. Sono felicissimo qui e per me è una grande occasione. Cercherò di dare il massimo ogni giorno e migliorare e spero che quello che riuscirò a fare possa contribuire a conquistare gli obiettivi della squadra”.

VOCAZIONE DI RUOLO DI PORTIERE E PREPARAZIONE FISICA

“Ho sempre voluto fare il portiere fin da piccolo, ma giocavo fuori e me la cavavo in attacco. Avevo il sogno di fare il portiere ad un certo livello poi sono arrivato ad un bivio ed ho scelto di fare il portiere. Io mi sono allenato ogni giorno pensando di migliorarmi per farmi trovare pronto qualora la trattativa fosse andata in porto. Volevo entrare in condizione prima possibile per farmi trovare subito pronto”.

YASHIN E ALTRI PUNTI DI RIFERIMENTO

“Mia mamma e mia nonna sono di Mosca ed abitavano vicino a Yashin e sono cose che ti facevano fantasticare. Mi sono innamorato del ruolo del portiere guardando Toldo in semifinale durante gli europei del 2000. Ho affrontato anche Marchetti e l’ho seguito nel suo passato e mi ha ispirato e che mi è piaciuto seguire”.

HAI AVUTO PAURA DI NON ENTRARE NEL GRANDE CALCIO

“Ho sempre sognato di giocare ad alti livelli e cerco di non crearmi aspettative. Ringrazio Castellamare per avermi dato fiducia dopo un lungo infortunio anche se siamo retrocessi. Adesso devo dimostrare di poter stare qui”.

MAXIMIANO DUALISMO

“Non ci penso. Devo solo pensare a fare quello che mi chiede il mister che vuole qualità. Devo farlo il prima possibile ed integrarmi con i compagni. Sarà poi decisione del mister scegliere chi giocherà la prossima partita”.

LA STIMA DI SARRI

“Non faccio caso alle statistiche anche se mi fanno piacere. Questo è un mondo che viaggia velocissimo e basta sbagliare una partita per far cambiare il giudizio. Il calcio sta prendendo una direzione con il portiere che esce e gioca con i piedi. Mi fa piacere che il Mister mi apprezza, ma devo dimostrare sul campo”.

GOL IN SERIE B

“Spero non serva di segnare con la Lazio e spero di non dover mai andare in attacco”.

OLIMPICO

“Uno stadio che già dal nome da avversario mi ha dato tanta emozione. Sono sicuro che sarà ancora più emozionante con i tifosi che tiferanno per me”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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