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Dal Fatto Quotidiano l’approfondimento sullo strano rapporto tra Roma e Marsiglia: “Gemellaggio contorto ed impenetrabile”

Un gemellaggio contorto e impenetrabile cosi il Fatto Quotidiano definisce il rapporto di calciomercato che si è creato tra la Roma e l‘Olympique Marsiglia. Dall’avvento di Rudi Garcia sulla panchina dei transalpini diversi giocatori hanno fatto un viaggio di sola andata dalla Capitale verso la Costa Azzurra. L’ultimo è Jordan Veretout, ma prima di lui ci sono stati Strootman, Gerson, Pau Lopez e Under. Oltre 60 milioni di euro che sono entrati nelle casse della Roma per dei calciatori che erano degli esuberi in giallorosso e che alla fine non hanno avuto stagioni di riscatto con i francesi. L’operazione più fallimentare è quella che ha portato Strootman a Marsiglia dopo essersi infortunato per due volte ad un crociato. L’allora DS della Roma Monchi lo aveva ceduto per 25 milioni più bonus a mercato chiuso senza la possibilità di sostituirlo. Una dinamica che lascia l’idea di che tipo di considerazione avesse in quel momento l’olandese a Roma.

Una cifra che fotografa piuttosto bene questa strana devozione unilaterale che lega i due club – commenta così il Fatto Quotidiano, che poi prosegue – Diventare la Roma B. Un ideale che il club francese sta perseguendo con una devozione feroce. Ogni estate il mosaico si arricchisce di un nuovo tassello. Non c’è sessione di mercato in cui i biancoblu non decidano di acquistare un giallorosso. Possibilmente un esubero. Più spesso uno che era arrivato nella Capitale con le stimmate dell’uomo in grado di compiere miracoli e ma che poi non era riuscito a portare a termine neanche una prestidigitazione”.

Un rapporto che secondo quanto scrivono i colleghi del Fatto Quotidiano che al momento trova pochissime giustificazioni tecniche.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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