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Lazio – Qatar 0-0, le pagelle: Immobile sciupa, Zaccagni scarico e Sarri deve accelerare l’inserimento dei nuovi

LE PAGELLE

Maximiano: 6 Inoperoso per tutta la gara in cui deve solo giocare qualche rinvio con i piedi. Qualche dubbio su un’uscita avventata ad inizio gara e da li in poi fa lo spettatore.

Adamonis (dal 75′): sv Praticamente di atletico nella sua gara c’è solo la corsa dal centrocampo all’area di porta in occasione del cambio.

Lazzari: 6,5 E’ l’uomo più in forma dal punto di vista fisico. Pimpante sugli scatti brevi e continuo nel proporsi sempre in appoggio degli esterni d’attacco. In mezzo ci mette anche un paio di chiusure sui timidi tentativi di contropiede avversari.

Hysaj (dal 61′): 5,5 La differenza con Lazzari si vede. Il suo passo è più compassato e da quella parte con Luka Romero non trova mai lo spazio per una combinazione. Difensivamente però stavolta è pulito e non commette errori.

Gila: 6,5 Se la vede con Afif che è l’unico del Qatar che prova a far alzare il baricentro della squadra con qualche folata. Lo controlla bene leggendo in maniera ottimale anche le traiettorie dei lanci lunghi.

Kamenovic (dal 71′): 6 Venti minuti in cui si fa notare solo per un gran calcione ad un avversario a 50 metri dalla porta.

Romagnoli: 6 Gara ordinata in cui non deve mai effettuare un intervento difensivo nell’ora che rimane in campo. Si limita a dirigere la costruzione della manovra dal basso senza sbavature.

Casale (dal 61′): 6 Come il suo predecessore in campo non compie alcun intervento degno di nota perchè gli avversari non ci provano nemmeno ad attaccare.

Marusic: 6 Interpreta alla sua maniera il ruolo mettendo grande fisicità in ogni fase di gioco. Rimane più bloccato rispetto a Lazzari per equilibrare la squadra che non subisce come contro il Genoa alcuna ripartenza. Ci prova con un gran tiro dalla distanza sul quale il portiere avversario compie una parata per i fotografi.

Radu (dal 61′): 5,5 Anche lui come Hysaj non trova mai lo spazio per arrivare sul fondo o combinare con Zaccagni. Le alternative sulle fasce sembrano al momento molto al di sotto del livello dei titolari.

Cataldi: 5,5 Ha le polveri bagnate sui tiri dalla distanza sui quali non riesce a trovare la porta. Per il resto svolge il lavoro che Sarri gli chiede con grande diligenza, senza guizzi anche perchè la formazione avversaria rinuncia ad ogni forma di pressing e pensa solo alla fase difensiva.

Marcos Antonio (dal 46′): 5,5 Come Cataldi ha l’infausto compito di giocare tantissimi palloni con tutta la squadra avversaria che pensa a difendersi. Con gli spazi così intasati e le gambe che sembrano ancora pesanti di certo il suo inserimento deve ancora prendere corpo.

Milinkovic: 6 Parte con i giri del motori molto bassi, ma col passare dei minuti sale di tono. Qualche lampo in mezzo all’area di rigore avversaria dove cerca anche un eurogol dalla line di fondo. Alla distanza mostra ancora una condizione non delle migliori.

Kiyine (dal 75′): 6 Qualche minuto senza grandi guizzi in una squadra che e più che sperimentale.

Basic: 5,5 Un paio di guizzi interessanti sulla sinistra dove riesce ad arrivare sul fondo e mettere palloni pericolosi. Gli manca un pò di intraprendenza quando ha il pallone tra i piedi dove si limita sempre a scaricare il pallone al compagno più vicino.

Luis Alberto (dal 46′): 6 Nel grigiore generale del secondo tempo sembra essere uno dei pochi capace di creare qualcosa quando ha la palla tra i piedi. Un tiro dalla distanza finito alto ed un paio d’imbeccate per MIlinkovic in area di rigore sono piccole cose che in questa gara diventano però grandi.

Felipe Anderson: 6,5 Si procura un calcio di rigore dopo pochi minuti. Recupera un paio di buoni palloni in mezzo al campo anche se non riesce mai a capitalizzarli come potrebbe. La catena con Lazzari sembra funzionare alla grande come nella passata stagione.

Luka Romero (dal 66′): 5,5 Tanta voglia, ma al momento sembra essere ancora un bambino che gioca con i grandi. I margini di crescita ci sono, ma se giudichiamo le prestazioni sembrano tutte sempre prive della necessaria efficacia.

Immobile: 5,5 Sciupa le due più grandi occasioni che la squadra costruisce nel primo tempo. La prima direttamente dal dischetto dove commette il suo secondo errore stagionale colpendo un clamoroso palo. La seconda a tu per tu con Yousuf che respinge un tiro a botta sicura.

Cancellieri (dal 66′): 5,5 Vale lo stesso discorso fatto per Luka Romero. Il compito di vice Immobile sembra davvero troppo probante per un giovane senza la necessaria esperienza in serie A.

Pedro: 6 Torna in campo dal 1′ minuto e sfiora il gol in due occasioni in cui il portiere qatariota è straordinario. Sembra pimpante non accusando lo stop forzato della scorsa settimana.

Zaccagni (dal 46′): 5 Sembra uno dei più imballati dal punto di vista fisico. Non gli riesce praticamente nessuna giocata con il pallone tra i piedi dove si limita sempre a controllare la sfera ed appoggiarla all’indietro. Scarico dal punto di vista atletico.

Sarri: 6 La squadra è evidente che è ancora in fase di carico dal punto di vista atletico. Gambe pesanti e poco ritmo che in questo momento della stagione sembrano aumentare i problemi che potrebbero non esserci col passare delle settimane. Quello che emerge però è che la squadra ha aumentato la quantità delle opzioni in difesa ed a centrocampo, ma in avanti quando escono i titolari si fa troppa fatica. Qualche passo avanti rispetto al Genoa, ma va accelerato l’inserimento dei nuovi soprattutto quello di Marcos Antonio.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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