fbpx

Lazio, Raul Moro: “Devo mettere la gamba in ogni situazione, Pedro come giocatore gli do 10 come uomo 100”

Ai microfoni di Lazio Style Channel ha parlato il giovane Raul Moro che si è soffermato al termine dell’allenamento di oggi sulla preparazione atletica e sul suo futuro.

LA PREPARAZIONE

“Stiamo bene, anche se qui in ritiro è dura. Vogliamo farci trovare pronti per l’inizio del campionato. La serie A è un molto dura e fisica come gioco e dobbiamo essere pronti sin da subito”.

LA STAGIONE SCORSA

“Mi aspettavo qualcosa di diverso dal primo anno di Sarri. Non pensavo di giocare così tanto nei primi mesi, ma ho sfruttato anche l’infortunio dei compagni. Poi però non ho giocato così tanto nel finale ma va bene così”.

TORINO COSA TI EVOCA

“Torino è la città che di sicuro conserva i miei ricordi più belli. La foto con Ciro e Cristiano? E’ stata bellissima. Stavano entrambi lottando per la Scarpa d’Oro e alla fine ha vinto Ciro per fortuna”.

CHE TI ASPETTI DALLA NUOVA STAGIONE

“Tutti i giocatori vogliono giocare di più ED io cercherò sfruttare tutte le mie opportunità per farlo anche in questa stagione”.

MATURITA’ 

“Sto crescendo perché sono stato un anno con i più grandi e so come funziona in questi casi. Posso e devo migliorare tantissimo soprattutto prendendo ad esempio giocatori come Pedro, Zaccagni, Ciro e Felipe Anderson”.

PEDRO

“Quando parlo con i miei amici e la famiglia gli dico che è tra i giocatori più forti con cui ho giocato in carriera. Come giocatore non posso che dargli come voto un 10, ma come persona devo dargli 100”.

IL RAPPORTO CON LUKA ROMERO

“Avevi amici più grandi, ma quando ho saputo che arrivava Luka gli ho mandato subito un messaggio di benvenuto. Da lì è nata una bellissima amicizia”.

LE OCCASIONI IN CAMPO 

“Non mi aspettavo di giocare in molte partite alla vigilia, per questo motivo nella prossima stagione voglio farmi trovare sempre pronto e dare il massimo. Devo migliorare l’aggressività e mettere la gamba in ogni situazione perché in Italia fa questo la differenza.”

CANCELLIERI –

“Lo ricordo dalla semifinale di Coppa Italia Primavera. Con il Verona me lo ricordo bene, il mister ci aveva avvertito che era tra i più forti ed in quella partita mi era piaciuto tantissimo. E’ forte, fisico e ha un buon tiro. Ha colpito finora 3-4 pali e ogni tanto scherzo su questa cosa con lui”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 5627 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione