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Lazio, Cataldi: “Mi sento titolare, ma aiuterò Marcos Antonio” – VIDEO

Ad Auronzo di Cadore è il turno di Danilo Cataldi di rispondere alle domande in conferenza stampa.

“Cosa hai cambiato in te?

“Avere la valigia sotto al letto fa parte del lavoro. Il mio obiettivo è stato rimanere il più possibile e le cose sono cambiate con l’arrivo di Sarri. Ho continuato ad allenarmi al meglio e sfruttare le occasioni che ho avuto. Spero che le cose quest’anno vadano ancora meglio rispetto lo scorso anno”.

Ci saranno più italiani in squadra?

“Mi piace la Lazio a prescindere da chi viene. Lo scorso è stato un anno zero, venivamo da tante cose diverse. C’è stato un periodo di assestamento. Soprattutto all’inizio abbiamo fatto fatica. A volte il risultato non è stato sempre buono, spero che quest’anno a prescindere da chi arriverà dobbiamo fare un grande campionato”.

Come vivi la concorrenza nel tuo ruolo?

“Penso di avere un ruolo preciso solo dall’anno scorso. Con Inzaghi avevo giocato da regista, ma spesso ho fatto la mezzala. La concorrenza fa in tutti i ruoli. Abbiamo legato ancora di più con Lucas Leiva, che ci migliorava di giorno in giorno. Ci deve essere in tutti i ruoli, ben vengano i giocatori forti”.

Marcos Antonio o tu, chi il titolare?

“Mi sento il titolare,ma non è importante. Come ho detto prima ho vissuto tanti anni di difficoltà. Difficile fare bene quando giochi solo spezzoni di partita. Il mio obiettivo personale è di giocare il più possibile. Marcos Antonio? Gli darò più di una mano per aiutarlo a capire il mister, anche se con il brasiliano non e la cavo tanto”.

Come ti senti a fare il regista con Sarri?

“In passato non trovavo molta continuità nelle partite, penso di essere stato umile perché mi sono messo in discussione. Non riuscivo a fare quel ruolo per le richieste che mi venivano fatte. Non erano le mie caratteristiche e quindi venivano fatte altre scelte. La richiesta adesso è diversa e io in questo mi ritrovo meglio. Il mister e il suo staff mi aiutano molto, anche con i posizionamenti con e senza palla. Ogni partita può dare spunti in più”.

Nazionale e obiettivi di questa stagione?

“Obiettivo personale è giocare tutte le partite, è ovvio. Molto relativo. Quando inizio un ritiro, quando parte una stagione, penso a quello che dobbiamo fare. Non ci sono riconoscimenti personali, penso sempre a quello che dobbiamo riconoscere insieme. Le sensazioni sono molto positive, devo dire che c’è un’alchimia diversa, la ricezione è più facile, c’è una bella atmosfera”.


Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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