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RITIRO – Giorno 3: Sarri manovra con attenzione la linea difensiva, nel pomeriggio si perfezionano le palle inattive

RITIRO – E’ cominciato intorno alle 10 di questa mattina il terzo giorni di allenamenti della Lazio ad Auronzo di Cadore. In attesa che questa sera la truppa venga rimpolpata dagli arrivi di Marusic, Casale ed Hysaj i calciatori presenti hanno cominciato questa mattina con un lavoro in palestra. Intorno alle 10:30 tutto il gruppo è sceso in campo e mentre centrocampisti ed attaccanti svolgono lavoro atletico nel campo adiacente lo Zandegiacomo, Sarri lavora nuovamente sulla linea difensiva.

Il tecnico toscano quasi in maniera maniacale fa lavorare la difesa in linea correggendo oltre che ogni movimento sia di reparto che la postura dei singoli calciatori. Finita l’esercitazione per il pacchetto difensivo si passa alla fase offensiva con centrocampisti ed attaccanti messi in campo con le difese che vengono composte da 4 sagome in linea.

Nel pomeriggio l’allenamento comincia intorno alle 17:30 con un riscaldamento con la palla tra i piedi. sarri però divide sin da subito le due squadre in vista della partitella di allenamento.

Verdi (3-5-2): Alia; Adeagbo, Patric, Marinacci; Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Cataldi, Basic, Zaccagni; Felipe Anderson, Immobile.
Celesti (4-3-3): Adamonis; Lazzari, Ruggeri, Kamenovic, Radu; Kiyine, Bertini, Luis Alberto; Pedro, Cancellieri, Raul Moro.

Si comincia subito con un esercizio di pressing e recupero palla ad una metà campo. Sarri è maniacale nel chiedere una fase di recupero palla molto aggressiva. Dopo questa esercitazione si passa alla partitella vera e propria con le porte messe sulla linea che delimita l’area di rigore. Il gol di Basic su assist di Akpa Akpro scalda i tifosi sugli spalti, ma non convince Sarri che ferma tutto per parlare con i calciatori. La partitella finisce, ma Sarri vuole perfezionare le palle inattive sia in attacco che in difesa e fa rimanere in campo per diverso tempo provando e riprovando soprattutto i movimenti difensivi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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