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EDITORIALE – Roma, 7 luglio 2022: CR7 non sarà presentato, però la UEFA presenta il conto ai Friedkin

EDITORIALE – E’ il 7 luglio 2022 ed a Roma doveva esserci la presentazione di Cristiano Ronaldo al popolo giallorosso. Una “fake news” bella e buona che ha tenuto banco già la scorsa settimana quando anche la Rai si era sbilanciata su una fantomatica presentazione il 29 giugno allo Stadio Olimpico. La tifoseria giallorossa bistrattata dai media incuranti di una passione che andrebbe rispettata ed a cui andrebbero raccontate diverse notizie. La Roma lo scorso 30 giugno ha presentato alla Consob una relazione sulla situazione finanziaria in cui è confermato un indebitamento finanziario al 31 maggio di 369 milioni di euro. Un andamento che peggiora sempre più se si considera che il debito al 31 dicembre 2021 era di 322 milioni. La Roma, pertanto, non riesce ad autofinanziarsi e deve ricorrere all’intervento mensile del gruppo Friedkin soci di maggioranza per far fronte alle proprie esigenze. Quello che poi è passato ancor di più in sordina è la proposta che la UEFA ha fatto alla Roma di un nuovo settlement agreement definito “morbido” per far si che la società giallorossa rientri nei parametri finanziari imposti per la partecipazione alle competizioni europee. Una situazione non certo florida che per certi versi impedisce al club giallorosso di pensare all’ingaggio di un calciatore come Cristiano Ronaldo. Al momento la società giallorossa per far fronte alle esigenze mensili come il pagamento degli stipendi dei dipendenti e dell’affitto del centro sportivo di Trigoria necessità delle iniezioni vitali dei Friedkin che per questa ragione hanno lanciato un’OPA per uscire dalla borsa e non essere vincolati a determinati paletti che la Consob impone. Un’operazione di certo importante dal punto di vista finanziario alla cui base c’è la voglia dei soci di maggioranza di cambiare la tendenza avuta negli anni passati. Constatando che anche oggi CR7 non sta mangiando la carbonara nella Città Eterna aspettiamo con ansia il nuovo tormentone estivo in chiave giallorossa.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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