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Inghilterra – Italia, le pagelle: Scamacca inconcludente, Acerbi vince il derby con Abraham

LE PAGELLE:

Donnarumma: 5 Di nuovo un errore con i piedi tanto banale quanto sanguinoso. Per fortuna l’Italia non paga dazio, ma la ripetizioni di questi errori sta diventando abbastanza stucchevole. Per il resto l’Inghilterra lo impegna in maniera relativa e forse tocca il pallone sul tiro di Mount che comunque sembrava diretto sulla traversa.

Di Lorenzo: 6 Bel duello con Grealish che cerca di metterlo in difficoltà quando lo punta palla al piede. Lui tiene botta e quando può accompagna la manovra. Nella ripresa avrebbe la palla buona per fare male, ma fallisce a pochi passi dalla porta sbagliando controllo.

Gatti: 7 All’esordio mette in mostra una buona dose di personalità. Tenere a bada Abraham e Kane non è cosa da tutti soprattutto per un calciatore che non ha mai giocato in serie A. Grande applicazione ed una discreta disinvoltura con il pallone tra i piedi hanno messo in mostra un buon prospetto. Di sicuro ha sfruttato l’occasione al meglio.

Acerbi: 7 Lui ha più esperienza del compagno di reparto, ma al tempo stesso è chiamata a svolgere il ruolo di centrale dominante come fa nella Lazio. Grande partita su Abraham in chiave derby di Roma. Il giallorosso si vede poco e male ed il merito è anche di Acerbi che lo oscura anche sui palloni alti.

Di Marco: 6,5 Ottima gara di un terzino che il suo meglio lo fa quando può attaccare. Tiene molto basso Sterling che a volte è costretto a ripiegare nella metà campo difensiva per tenere a bada le velleità offensive dell’interista. Bravo a mettere alcuni palloni interessanti in area di rigore che però non sono sfruttati a dovere.

Florenzi (dal 87′): sv Gettone di presenza a tempo quasi scaduto.

Locatelli: 6 Viene ammonito nel primo tempo e per questo deve giocare una gara guardinga senza affondare troppo nei contrasti. Svolge bene il suo compito davanti alla difesa inaridendo le font di gioco inglesi. In fase di costruzione non è di certo un fine dicitore e questo a certi livelli può essere un limite soprattutto in assenza di Verratti.

Gnonto (dal 72′): 6 Entra bello pimpante in gara e piazza subito una bella giocata in area di rigore tirando sull’esterno della rete da buona posizione. Cerca di accendersi nel finale, ma viene servito poco e male, ma anche in fase difensiva non lesina energie.

Frattesi: 6,5 Fallisce una buona occasione dopo due minuti di gioco che poteva indirizzare il match. Riesce comunque ha giocare una gara in cui abbina quantità e qualità ed i suoi movimenti sulla fascia destra mettono in difficoltà gli inglesi che non riescono a disinnescarlo. Anche quando cambia posizione nel secondo tempo rimane positivo anche se non riesce più a farsi vedere in avanti.

Tonali: 6,5 Gara di grande personalità dove però ha il demerito di fallire una clamorosa occasione da gol. Per il resto non gli si può imputare nulla perchè corre tantissimo in mezzo al campo pressando, ripartendo e facendosi vedere sempre sulle linee di passaggio. Piace soprattutto la sua fisicità nei contrasti che è una dote per il calcio moderno.

Pessina: 6,5 Gioca sulla fascia partendo da posizione offensiva, ma in pratica gioca a tutto campo. Lo si vede in avanti a servire ottimi assist per Tonali e Gnonto, ma anche come baluardo difensivo quando aiuta Di Lorenzo nei raddoppi. Spreca qualche buon pallone nel secondo tempo in cui manca la rifinitura vincente, ma glielo si può perdonare per via del grande lavoro fatto.

Cristante (dal 87′): sv Entra per alzare gli argini in un finale difficile.

Scamacca (dal 76′): 5,5 Si vede poco al tiro e quando si libera fallisce una facile occasione da posizione favorevole. Battaglia con McGuire e Tomori a fasi alterne non dando però mai l’impressione di poterli mettere in difficoltà. Non è ha il fiuto del gol di altri suoi predecessori e lo si vede quando piovono palloni pericolosi in area di rigore. Lui non c’è mai e non riesce a trovare l’intuizione vincente per trovare la via del gol.

Pellegrini: 6,5 Serve un pallone d’oro a Frattesi dopo due minuti. Gioca a testa alta ed è sicuramente uno degli elementi più tecnici della squadra. Interpreta la posizione in maniera eccellente perchè pur partendo largo a destra si fa spesso vedere in zona centrale come trequartista. Cala visibilmente nella ripresa e viene giustamente sostituito.

Esposito (dal 65′): 6,5 Personalità abbinata a visione di gioco e tecnica individuale. Gli manca forse un pò di esplosività nei contrasti ed un pò di coraggio quando potrebbe verticalizzare in un finale di gara in cui gli inglesi lasciano parecchi spazi. Deve cresce in fase difensiva dove è sembrato un pò leggerino.

Mancini: 6 La Nazionale gioca una buona gara al cospetto di un’avversaria ricca di giocatori di spesso internazionale. Ha il coraggio di buttare nella mischia alcuni giovani che ripagano la sua fiducia. Non convincono i cambi soprattutto l’avvicendamento di Scamacca che seppur stanco era l’unico in grado di battagliare fisicamente. Gli ultimi 20′ minuti sono un pò in apnea anche se l’Italia subisce poco.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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