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Portanova a processo per “stupro” verrà giudicato con il rito abbreviato: il 21 giugno la prossima udienza

Si è svolta ieri davanti il GUP di Siena Ilaria Cornetti l’udienza preliminare del processo che vede come imputato il calciatore del Genoa Manolo Portanova accusato insieme allo zio Antonio Langella ed all’amico Alessandro Cappiello oltre ad un quarto giovane minorenne che verrà giudicato dal Tribunale dei Minori di Firenze. L’accusa è di quelle che fanno tremare i polsi “violenza sessuale di gruppo” con pene che vanno dagli 8 ai 14 anni. Il GUP ha rinviato l’udienza al 21 giugno per via dell’impossibilità del legale di Portanova di presenziare all’udienza perchè impegnato in altro procedimento. I fatti risalirebbero al 30 magio 2020 quando in un casa nel centro della città toscana, una studentessa di 20 anni partecipò ad una festa insieme al calciatore. Secondo il racconto della giovane lei e Portanova si appartarono da soli in una stanza, ma poi “A un certo punto ho sentito la presenza di altre persone che ridevano in camera da letto. Mi sono alzata con la scusa di prendere una bottiglia d’acqua e ho acceso la luce: davanti a me c’erano tre uomini nudi. Ho detto che non volevo, ma non si sono fermati”.

Portanova ha scelto di essere giudicato mediante il rito abbreviato che secondo l’avvocato Gabriele Bordoni che difende il calciatore “Non abbiamo pensato alla scelta del rito abbreviato come se si trattasse di un paracadute. Noi vogliamo che la vicenda venga chiarita nei dettagli così da uscire innocenti dal processo. In questo modo semmai c’è la volontà di evitare nuove sofferenze a tutti i soggetti coinvolti, i ragazzi e la ragazza, come sarebbe avvenuto nei tempi e nei modi di un processo pubblico che crea afflizione per tutti. Parliamo fra l’altro di soggetti tutti molto giovani. E non solo, c’è un interesse mediatico comprensibilmente superiore alla vicenda trattandosi di un giocatore di calcio. L’abbreviato offre invece tempi e modi più consoni. Ci sono ancora un paio di cose che devono essere chiarite, e quello che ancora manca lo andremo a introdurre nella prossima udienza”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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