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Italia – Germania, le parole di Roberto Mancini su Immobile – VIDEO

Alla vigilia della prima partita di National League tra Italia e Germania il CT azzurro Roberto Mancini ha risposto alle domande dei cronisti. “Bisogna rimboccarsi le maniche, pedalare forte e cercare delle soluzioni. La strada è più in salita rispetto al 2018, ci vorra un po’ di tempo” ha esordito il tecnico degli azzurri che non ha nascosto le sue preoccupazioni per un movimento che nonostante la vittoria degli europei non ha saputo ricaricarsi e non ha ottenuto il pass per i mondiali.

L’impressione è che tutti siano appesi a cosa ha dato Mancini e cosa potrà dare ancora alla Nazionale.

“Veniamo da una delusione pesante che non è la partita contro l’Argentina, ma l’altra. Non è così semplice. Quando le cose non vanno bisogna rimboccarsi le maniche, pedalare forte e cercare delle soluzioni, cosa che a volte in Italia è difficile”.

La salita è più ripida rispetto a quattro anni fa?

“La strada è un po’ più in salita. Quattro anni fa c’erano giocatori che non avevano mai giocato insieme e avevano un pensiero di calcio diverso, ma messi insieme con un’idea si sono rivelati straordinari. Adesso non tutti i calciatori che abbiamo giocano in Serie A e hanno pochissima esperienza internazionale. Ci vorrà un po’ di tempo”.

I giocatori internazionali mancano soprattutto in attacco? 

“Sì, abbiamo solo Belotti e Immobile che hanno dato e adesso non stanno bene fisicamente, poi c’è poco. Ci sono Raspadori e Scamacca che hanno disputato poche partite a livello internazionale e questo pesa in determinati contesti. Va data loro la chance di giocare e acquisire esperienza”.

Si aspetta maggiore aiuto da parte dei club? 

“Se ci sarà aiuto, bene. Altrimenti, come già fatto quattro anni fa, troveremo delle soluzioni da soli”.

Locatelli, Bastoni e Tonali possono essere la base per il futuro? 

“Sì, ma sono già calciatori con esperienza e che giocano in squadre importanti da alcuni anni. Oltre loro dobbiamo inserire giovani che non hanno tanta esperienza”. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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