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Inno della Roma alle elementari, la dirigente scolastica non fa chiarezza e si fa negare al telefono

E’ diventato un caso di portata nazionale quello dell’istituto comprensivo Caterina Usai in zona Talenti dove in una classe delle elementari all’indomani della vittoria della Roma in Conference League è stato fatto cantare l’inno giallorosso nelle ore dedicate alla lezione. Il rifiuto di un bambino della Lazio che ha raccontato in famiglia cosa era successo ed un video che ha immortalato sono state la scintilla che ha fatto alzare l’attenzione sulla pericolosità di simili condotte da parte di maestre che dovrebbero evitare di cadere in simili comportamenti. La funzione sociale dell’insegnamento non deve lasciare spazio alla passione sportiva a maggior ragione che i bambini vivono lo sport in maniera diversa da un adulto e devono essere lasciati liberi di tifare per la squadra che vogliono. Per questo motivo questa mattina abbiamo contattato la Dott.ssa Angela Maria Marrucci, la dirigente scolastica dell’istituto in questione. Un’attesa di 10 minuti al telefono e poi la comunicazione da parte di una collaboratrice che la dirigente non aveva intenzioni di rilasciare dichiarazioni. “Si è alzato un polverone e non vuole parlare con i giornalisti” questa la risposta che ci siamo sentiti rilasciare che ci ha lasciati abbastanza interdetti. Abbiamo provato anche a contattarla tramite e-mail, ma al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Crediamo che fosse interesse della scuola chiarire l’accaduto e che sia interesse dei cittadini capire quali passi si stanno facendo per capire non solo il perchè è stato cantato l’inno, ma soprattutto per quale motivo è stato realizzato un video che poi è stato diffuso senza il consenso dei genitori. Una condotta sconcertante che meriterebbe un serio approfondimento da parte delle competenti autorità. Ci sarebbe piaciuto chiedere alla dirigente quali attività ha posto in essere nei confronti della maestra e quali passi saranno fatti nei confronti di chi ha realizzato il video e lo ha diffuso.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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