fbpx

Torino – Roma, Juric pensa già al futuro: “Domani ci sono delle problematiche. Prossima stagione perderemo Brekalo e Bremer”. Su Belotti..

Alla vigilia della gara tra Torino e Roma il tecnico granata Juric ha risposto alle domande nella conferenza stampa per partita. La mente del tecnico è già alla prossima stagione dove il Torino dovrà probabilmente rifondarsi vista la possibile partenza di molti titolari tra cui Bremer e Brekalo che sono stati i migliori in questo campionato.

Domani si chiude la stagione contro la Roma. Che cosa vorrebbe vedere?

Vorrei vedere le solite cose. Sarebbe un peccato non fare una buona partita, anche se siamo arrivati alla fine e ci sono delle problematiche“.

Domani Brekalo giocherà?

Io lo so da due mesi che non sarebbe rimasto, perché vorrebbe fare un’altra esperienza. A lui devo solamente dire grazie, perché ha lavorato da professionista. Ha lavorato tanto. Ognuno fa le sue scelte. Io ripeto la conoscevo da due mesi e non è una sorpresa. Non avevo dubbi sul suo impegno o su altri ragazzi che magari non rimarranno, quindi lo tratterò come sempre. Se non giocherà sarà per scelta tecnica”.

Che voto si dà dopo la stagione? C’è un errore e una scelta giusta che le viene in mente?

Difficile parlare di se stesso. Durante l’anno un allenatore fa molti errori e capita spesso. C’erano momenti in cui avrei potuto fare meglio. Il giudizio lo danno altri“.

Con i tanti giocatori che andranno via, la preoccupa questa situazione?

Non ripartiamo da zero, comunque sulle fasce abbiamo giocatori e dobbiamo migliorare. In difesa perdiamo Bremer e dobbiamo migliorare, ma abbiamo giocatori che hanno fatto bene. Sulla trequarti così così e in attacco vediamo cosa deciderà di fare Belotti. Non dobbiamo essere tristi. Brekalo va via? Dobbiamo andare a prendere uno più forte. L’unico che non può essere sostituito con uno più forte è Bremer, che ha fatto una grande stagione e merita di andare in una grandissima squadra. Chi arriverà al suo posto potrà non essere forte come lui ma può avvicinarsi“.

Con tanti giocatori che andranno via, è più difficile programmare?

Noi all’inizio del campionato abbiamo fatto poco o niente. Già sapevo quando ero arrabbiato, perché non abbiamo fatto il cambio annunciato. Adesso affrontiamo le problematiche. Questa situazione è anche una grande occasione per noi, perché alla cifre del riscatto di Brekalo si possono prendere anche giocatori migliori. Dall’inizio c’era questa situazione e alcune scelte sbagliate degli ultimi anni le stiamo pagando, ma si va avanti“.

Il Torino ora ha più appeal?

Un po’ sì. Noi dobbiamo vedere dall’altro lato, viviamo in Italia e guardiamo quello che succede qui. Io ho viaggiato quando venivo esonerato e so che in Italia siamo lontani da quello che succede all’estero. Chi arriva da fuori è attratto da altre cose: strutture, centro sportivo, presenza di tifosi. Però ora mi sembra che il Toro abbia più appeal rispetto a quando sono arrivato, è quello che percepisco”.

La rivedremo sicuramente il primo di luglio?

“Sì. Penso di sì, poi dipende da quello che vuole fare la società. Quest’anno è servito ed è andato alla grande. Comunque questa piazza ha bisogno di passi in avanti e di crescere, che è difficilissimo. Vediamo altre società che hanno investito tanti soldi e fanno fatica. Molto dipende da quello che ha nella testa la società”.

Ci sono altri giocatori che le hanno detto che non rimarranno?

Noi abbiamo tanti enigmi. Quando ci sono tanti giocatori in prestito poi si trovano questo tipo di problemi. Dovevamo decidere per Brekalo e abbiamo optato per non riscattarlo. Avremmo potuto riscattarlo per poi rivenderlo, ma anche a me non piaceva questa possibilità“.

Belotti domani saluterà il Torino?

Non sappiamo ancora, ci dovrà dare una risposta dopo la partita e a quel punto lo sapremo. Nelle ultime settimane abbiamo fatto le cose giuste. Lui adesso deve decidere. Sarà in questi due giorni che prenderà la decisione, poi il discorso sarà chiuso“.

Ha chiesto di tenere Praet?

Io non chiedo mai garanzie…Lui è del Leicester: se lo vuoi paghi 15 milioni, altrimenti tratti e non si sa mai”

A centrocampo per il prossimo anno siete coperti con Lukic, Ricci, Mandragora…

Mandragora non è nostro, va comprato. La sua è la stessa situazione di Pobega, se li vogliamo dobbiamo ricomprarli. Sono giocatori delle altre società. I riscatti sono alti e vai a trattarli. Non c’è solo la nostra volontà e quella del giocatore, ci sono tante situazioni. C’era un obbligo per riscattarlo che non è scattato perchè non è riuscito a fare le presenze necessarie“.

Che tipo di mercato dobbiamo aspettarci?

Io mi auguro che dopo un anno la mia visione è chiara, sul modo di giocare e sul modo di fare mercato. Adesso vedremo se è più chiaro e se siamo entrati in sintonia“.

Vojvoda ci sarà contro la Roma?

Sarà difficile. Lui non si tira mai indietro e giocherebbe anche con una gamba. Il problema più grande è che ancora non riesce a correre normalmente“.

Contro la Roma sarà un’occasione per Gemello e Demba?

“Gemello no, perché giocherà Berisha. Demba è in ballottaggio con Praet”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 6518 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione