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Lotito, situazione Milinkovic: “Non l’ho mai messo in vendita, se me lo chiedesse un top club…”

A margine del CHARITY GALA DINNER POWERED BY EBAY si è collegata con l’Hotel Cavalieri anche Raisport che ha intervistato il Presidente della Lazio Claudio Lotito. Il numero uno biancoceleste oltre che parlare del campionato e del tecnico Sarri si è soffermato sulla situazione di Sergej Milinkovic Savic.

IL FINALE DI STAGIONE

“È stato un campionato molto combattuto e mi fa piacere. E’ aumentato il livello di qualità delle squadre e lo Scudetto ora è una lotta a due. Per l’Europa ci sono diverse squadre, mentre per la retrocessione sono incrementate. C’è un equilibrio di qualità tecnica e bisogna capire capire la tenuta delle squadre adesso”.

RINNOVO SARRI

“Ha un contratto che non scade quest’anno e nessuno ha mai messo in dubbio la sua permanenza anche la prossima stagione. C’è una grande stima professionale, per la sua dedizione al calcio, lui vive di calcio, si nutre di calcio, ventiquattro ore su ventiquattro. Questo è un elemento positivo che fa crescere i nostri giocatori e li responsabilizza al fine del raggiungimento dei risultati”.

SITUAZIONE MILINKOVIC

“L’ho messo in vendita? Parlate sempre di denaro, mentre io di qualità tecnico-morali dei giocatori. Milinkovic non è in vendita e non l’ho mai messo in vendita. C’è il cartello vendesi? Per comprare c’è bisogno di chi vende. Io stimo molto Milinkovic e lui può fare la differenza in campo. Ho con lui un buon rapporto e se dovesse essermi richiesto da una top club nel mondo, io chiederei al giocatore che vuole fare. Nella mia società esiste prima il valore umano e poi quello economico. Quando mi fu fatta un’offerta indecente da 140 milioni, ho ritenuto di non venderlo e sono stato l’unico caso della storia del mondo. Oggi c’è un problema di rispetto verso uomo e calciatore e se dovesse stabilire di avere l’opportunità di una piazza completamente diversa, che deve essere al top del mondo, allora mi porrei il problema”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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