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Lazio – Sampdoria, le pagelle: Patric e Luis Alberto illuminano la scena

LE PAGELLE

Strakosha: 6,5 Attento in avvio sulla staffilata di Rincon da buona posizione che lo impegna seriamente. Stessa cosa per il fendente nella ripresa di Sabiri che respinge con grande sicurezza. Sono gli unici due interventi degni di nota, uniti a tanti palloni giocati con i piedi quasi tutti in maniera precisa.

Lazzari: 7,5 Gara a tutto gas sulla destra dove se la deve vedere con Sabiri che è il più pericoloso degli ospiti e poi deve dare supporto a Felipe Anderson per aggredire la difesa doriana. Missione compiuta alla grandissima perchè riesce a giocare le due fasi con grande agonismo e qualità. Regala anche un assist a Luis Alberto che ricorda il gol fatto con il Sassuolo. Palla rubata all’altezza della metà campo e con grande freddezza dopo una sgroppata serve il pallone al Mago che lo trasforma con una certa qualità alla sua maniera.

Hysaj (dal 76′): 6 Ha voglia di mettersi in mostra ed entra anche con una certa convinzione anche se sbaglia un paio di palloni, ma almeno ha la freddezza per recuperare con le maniere forti.

Patric: 8,5 Inizia la gara con un brivido sbagliando un facile appoggio davanti all’area di rigore. Non si lascia condizionare dall’errore e ricomincia a giocare con grande sicurezza galleggiando tra Caputo e Thorsby che ogni tanto agisce dalle sue parti. Sblocca il risultato con un gol da navigato attaccante andandosi a trovare lo spazio giusto tra le maglie dei difensori doriani. Nella ripresa è addirittura gladiatorio quando ferma un paio di situazioni pericolose con disinvoltura mettendosi in tasca Caputo e Quagliarella.

Acerbi: 6,5 La Sampdoria cerca di creare pericoli soprattutto sulle fasce, ma lui riesce a mantenere alta la concentrazione non concedendo spazio a Caputo sulla profondità ed accorciando spesso in avanti anche su Thorsby che prova a buttarsi negli spazi. Mantiene la calma con la palla tra i piedi e non commette sbavature anche quando gli avversari pressano alti.

Marusic: 6 Partita di grande sostanza in cui deve stare attento a Candreva che è uomo pericoloso in ogni frangente. Lo tiene a bada pur soffrendo almeno ad inizio gara dove con Augello crea un paio di grattacapi alla difesa biancoceleste.

Cataldi: 6 Gara ordinata senza guizzi che però dimostra una crescita dal punto di vista mentale dopo l’errore contro lo Spezia. Qualche buona geometria anche se non azzarda mai la verticalizzazione anche quando potrebbe. Non soffre la fisicità di Rincon e Viera e nel complesso fa il suo senza commettere grazi errori.

Leiva (dal 64′): 6,5 La sua entrata in campo è una ventata di adrenalina per il centrocampo che dopo il raddoppio si era un pò disunito. Gioca un’infinità di palloni e blocca sul nascere le velleità offensive doriane che si spengono in nel palleggio infinito della Lazio.

Milinkovic: 6,5 Stavolta non entra nel tabellino dei marcatori ne ruba la scena perchè i protagonisti sono altri. Gioca però una gara positiva senza grandi guizzi in cui si rende utile anche in fase di non possesso palla andando a tamponare le offensive doriane. Controlla bene il ritmo nella ripresa andando a palleggiare anche con l’uomo addosso senza mai perdere la bussola.

Luis Alberto: 8 Nel primo tempo sembra il più in palla della squadra andando a recuperare palloni in posizioni pericolose senza mai però trasformarli in occasioni pericolose. Prova in un paio di circostanze dalla distanza senza grande fortuna, ma riesce a fornire un prezioso assist sul finire del primo tempo per il connazionale Patric che sblocca il risultato. Nella ripresa conclude un’azione da cineteca con una giocata da Mago, dribbling di suola e tre avversari a terra prima di segnare il raddoppio.

Basic (dal 76′): 6 Torna in campo in una situazione a lui congeniale anche se dimostra ancora un pò di ruggine con la palla tra i piedi.

Felipe Anderson: 6 Potrebbe e dovrebbe fare di più, ma deve gestire le forze perchè la panchina non è di certo zeppa di risorse. Riesce a correre in maniera continua per 90 minuti senza però mettere in mostra quei guizzi che lo contraddistinguono. Il suo lavoro però favorisce gli inserimenti di Lazzari che si trova a memoria a giocare negli spazi aperti dal brasiliano. Va vicino al gol con una bella azione, l’unica con la palla tra i piedi.

Immobile: 6,5 La solita generosità che permette alla squadra di far salire il pressing sino all’area di rigore della Sampdoria. Ha solo un’occasione per mettersi in mostra davanti ad Audero che è bravo a negargli la gioia del gol. Ultimo ad arrendersi anche quando la gara sembra già in archivio a dimostrazione che il Capitano è l’uomo squadra per eccellenza.

Zaccagni: 6 Rispetto a Felipe Anderson sembra più in palla anche se alla fine non riesce ad incidere come potrebbe. Qualche scelta sbagliata in frangenti in cui potrebbe fare male alla Sampdoria sono un pò il suo limite in questa stagione. Finisce un pò in affanno soprattutto perchè sta tirando la carretta da troppo tempo senza mai avere un pò di riposo.

Luka Romero (dal 82′): sv Ha il fuoco dentro e cerca di correre su ogni pallone che gli capita a vicino. Dimostra però gara dopo gara che è ancora troppo acerbo per certi livelli.

Sarri: 7 Gara preparata nei minimi particolari con una squadra che oggettivamente sta andando oltre ogni più rosea aspettativa avendo poche risorse soprattutto dalla panchina. La scelta di gestire il ritmo dopo il raddoppio è determinata anche da questa situazione che non permette di essere aggressivi e veloci anche quando la Sampdoria concedeva spazio alle spalle dell’ultimo difensore- Bravo a trovare in Patric un’ottima risorsa gara dopo gara facendolo crescere anche dal punto di vista della personalità

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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