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ph: Fornelli/KeyPress

EDITORIALE – Grazie Josè Mourinho

Il gol di Acerbi ha scatenato polemiche a non finire nel mondo del calcio per via della posizione irregolare del difensore della Lazio non sanzionata dal Var Nasca. Un pasticcio che è costato la sospensione anche a Pairetto reo di non aver aspettato la decisione del Var che però in quel momento non aveva chiesto tempo per verificare l’accaduto. Ieri sera senza che fosse stata fatta una domanda specifica è intervenuto Josè Mourinho che ai microfoni di DAZN ha tuonato “Ventidue anni fa potevi vincere una partita con un gol in fuorigioco e 22 anni dopo puoi ancora vincere con un gol in fuorigioco. Ieri una squadra ha vinto così”. In questo clima di esasperato nei confronti della Lazio più che della classe arbitrale è arrivata oggi la risposta della società che con un duro comunicato ha stigmatizzato le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso. Chiaro che non può nascondersi come se ci sia stato un errore questo abbia favorito la Lazio, ma al tempo stesso è opportuno precisare che sia stato una mancanza dovuta all’inappropriatezza della classe arbitrale che è caduta in un errore da principianti. Il fatto però che ci sia coinvolta di mezzo la Lazio ha solo dato la possibilità allo Special One di azzannare la preda a suo piacimento distorcendo il vero nodo del problema. Mourinho come uno squalo famelico ha fiutato il sangue ed è andato dritti al punto forzando la mano ed ha per la prima volta scatenato la reazione della società biancoceleste. Questa mossa è stata subito apprezzata dai tifosi e da chi vi scrive perchè come mai in questa stagione l’ambiente biancoceleste si è compattato a difesa di questi colori. Far passare la Lazio per la squadra aiutata dal sistema è un pensiero inaccettabile per coloro che con il Var hanno subito un gol di mano. Per la prima volta, quindi , la società ha preso di petto la situazione ed ha risposto per le rime a due attacchi che nel loro intento beffardo di destabilizzare l’opinione pubblica sono riusciti invece a compattare un ambiente biancoceleste esacerbato dalle polemiche.

La settimana dopo la sconfitta rocambolesca contro il Milan aveva frantumato la serenità del gruppo squadra e dei tifosi. C’è voluto l’intervento dello Special One per azzittire tutte le sirene contrastanti dell’ambiente biancoceleste che da stamattina si è coalizzato. Le insinuazioni banali e puerili di Mourinho atte a tutelare le magagne del suo operato hanno avuto un effetto boomerang. Se fino a ieri sera le sue parole erano servite a celare l’aggancio in classifica della Lazio di Sarri, stamattina il conto è arrivato salato a casa del portoghese. Se l’arma in più della sua gestione fino a questo momento è stata quella di riunire l’ambiente giallorosso depresso da anni di fallimenti e di sciagure sportive, stavolta ha toppato, perchè ha mostrato il fianco alle sue fragilità. Il portoghese dietro quest’aurea da santone della comunicazione ha spacciato la Roma per una squadra di “pippe” al solo fine di non essere messo in discussione. I tifosi giallorossi stanno rinnegando la loro indole andando dietro con cecità ottusa a Josè Mourinho, ma alla fine il portoghese di sta rivelando il più provinciale dei loro allenatori. Il pensiero ossessivo e compulsivo della Lazio deriverà forse da quella Supercoppa persa a Pechino contro Ballardini, ma ciò non giustifica in alcun modo certi attacchi. In cuor suo Josè Mourinho ha capito che se finisse il campionato dietro la Lazio avrebbe fallito miseramente la sua stagione.

Da ieri però in casa Lazio non esiste più un caso Acerbi e non si parla più del rinnovo di Sarri e della sua clausola per andare all’estero, niente più calciomercato e polemiche per i mancati acquisti di gennaio. Da stamattina tutti i tifosi biancocelesti sono focalizzati solo su un obiettivo, difendere la Lazio. Brava la società ad alzare i toni della discussione perchè nel derby ci deve essere sempre il rispetto dell’avversario e giocare ad armi pari. Mourinho nelle sue disamine non accetta il confronto perchè quando perde il derby non si presenta in sala stampa. Ieri sera giocava la Roma con il Bologna, non c’era nessun tesserato della Lazio che potesse rispondere alle provocazioni che erano arrivate anche in occasione della vittoria della Lazio a Genoa. Caro Josè stavolta hai commesso una leggerezza perchè se nel suo animo il laziale è uno dei tifosi più critici nei confronti della sua società e dei suoi calciatori dall’altra parte è anche il più innamorato. Toccare la Lazio ha fatto mettere da parte ogni dissapore nei confronti della società che verrà rinviato a tempo debito. Nelle difficoltà i laziali hanno sempre fatto gruppo a difesa di questo simbolo ed anche stavolta è stato così.

Era difficile riuscirci, ma devo ammettere che in questa impresa ci voleva solo un fuoriclasse della comunicazione come te e per questo mi sento di dire…

GRAZIE JOSE MOURINHO

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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