fbpx

Spezia – Lazio, le pagelle: Milinkovic è semplicemente la Lazio, Patric e Cataldi da incubo

LE PAGELLE:

Strakosha: 4,5 Subisce gol alla prima occasione rimanendo ancorato sulla linea di porta nonostante la spizzata di testa alzi il pallone a campanile lasciandogli lo spazio ed il tempo per uscire. Salvato dal Var al fine primo tempo dove subisce un gol su un tiro centrale di Verde dove bastava rimanere in piedi. Nella ripresa non può nulla sul colpo di testa di Hristov anche se non esce mai sugli altri calci piazzati.

Lazzari: 6 Le migliori cose vengono dalla fascia destra e lui con Felipe Anderson sfruttano le giocate di Milinkovic per provare a rendersi pericolosi. Qualche buona giocata, ma manca sempre qualcosa per arrivare a creare qualcosa di buono. Bene in fase difensiva dove concede pochissimo a Gyasi.

Patric: 4,5 Entra anche lui nella fiera degli errori di questa gara confezionando in maniera minore il gol del 2-1 di Agudelo. Soffre Manaj che di testa lo riesce sempre ad anticipare sia di testa che sulla profondità. E’ lui a commettere il fallo da cui nasce il 3-2 in maniera tanto ingenua quanto colpevole a sancire una prestazione molto negativa.

Luiz Felipe (dal 85′): sv Pochi minuti per combattere sull’assalto finale.

Acerbi: 7 Segna il gol che tiene vive le speranze di Europa League della Lazio al termine di una gara dove anche lui mostra di soffrire il gioco in verticale dello Spezia. Rimane lucido fino alla fine ed al 90′ minuto si riprende quello che la Lazio aveva lasciato la scorsa settimana.

Marusic: 5,5 Si vede poco in una gara dove di fronte a se ha un Verde che pensa più a difendere che offendere. Non crea mai la superiorità sulla fascia come accade a destra. Nel finale riesce a colpire un paio di palloni di testa che non fa mai male.

Cataldi: 4,5 Il gol del raddoppio dello Spezia è gran parte colpa sua perchè i passaggio a Patric è sbagliato nella direzione e nella intensità visto che i due sono troppo vicini. Cerca di verticalizzare a memoria su Immobile senza mai trovare la traiettoria giusta. Nella ripresa l’errore poteva a pesare, ma riesce a rialzarsi ed a finire in maniera dignitosa fino al gol della vittoria.

Leiva (dal 92′): sv Entra per difendere dopo il gol del vantaggio.

Milinkovic: 9 Semplicemente la Lazio. Padrone assoluto di questa squadra che vive delle sue giocate. Si procura un rigore in maniera superba con un controllo da cineteca e come se non bastasse si ripete nella ripresa in occasione del 3-3. Sembra un gigante in mezzo ai bambini perchè riesce a rendere facili anche le giocate più complesse. Va vicino al capolavoro con un sinistro a giro che finisce di poco alto che avrebbe fatto cadere lo stadio.

Basic: 4,5 Sta diventando un oggetto misterioso visto che quanto di buono fatto ad inizio stagione stanno lasciando spazio ad un giocatore totalmente involuto. Che non fosse un fine dicitore era noto, ma ha perso anche quella verve agonistica che lo avevano fatto apprezzare in alcuni frangenti di stagione. Dovrebbe fare fuoco e fiamme ed invece sembra un pesce fuor d’acqua su ogni situazione di gioco.

Luis Alberto (dal 58′): 7 Cambia la partita fornendo due assist uno dei quali abbastanza casuale. Di certo rispetto a Basic almeno sa fare la fase offensiva costringendo il centrocampo ligure ad andare a vuoto grazie alle sue giocate. Non è un caso che dopo la sua entrata in campo la Lazio abbia costruito almeno 6 occasioni da rete.

Felipe Anderson: 4,5 Un solo guizzo in tutta la gara dove non riesce mai a saltare Reca che pure gli concede tanto spazio per partire palla al piede. Il guaio è che non ci sono cambi di qualità che possano farlo stare fuori e si trascina fino al novantesimo senza mai combinare nulla di buono.

Luka Romero (dal 92′): sv Riesce a dare un calcione a gioco fermo. Bene cosi.

Immobile: 7,5 Segna il suo 27esimo gol in campionato dal dischetto e fa ammattire la difesa dello Spezia grazie ai suoi tagli. Provedel è bravo a negargli la gioia della doppietta in un paio di occasioni e nel finale è commovente su ogni pallone che gioca sempre con la stessa concentrazione. Con l’entrata di Luis Alberto entra ancor più nel vivo del gioco e diventa più pericoloso fino all’ultima sgroppata dove da tutto e non viene premiato dalla fortuna.

Zaccagni: 5 Primo tempo orripilante dove pensa più a litigare con gli avversari che a giocare a calcio. Non riesce mai a trovare una giocata apprezzabile e quando deve attaccare la porta lo fa sempre con colpevole ritardo permettendo ai difensori liguri di recuperare. Nella ripresa si rivitalizza e propizia il gol del 2-2 e va vicino al go vittoria colpendo un palo alla stessa maniera.

Sarri: 6 La Lazio ha un’anima ed un gioco anche se purtroppo ha anche tanti difetti. La gestione dei calci da fermo è ancora rivedibile ed il gol preso del 3-2 ne è la riprova. Al netto degli altri errori personali e di una panchina povera riesce ad ottenere una vittoria in rimonta che è di certo frutto del lavoro fatto sul campo e sulla voglia dei calciatori di ottenere il risultato. La scelta di Basic da titolare alla fine è stata positiva non per la prestazione del croato ma solo per il fatto di aver inserito Luis Alberto fresco che è stato in grado di cambiare il volto della squadra.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 4956 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione