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ESCLUSIVA – Domenico Manfredi: “Stimo Sarri, ma pensavo facesse di più, Milinkovic il può l più forte della serie A”

In esclusiva per NoiBiancocelesti.com abbiamo intervistato Domenico Manfredi, noto personaggio televisivo e soprattutto del web. Ai tempi concorrente del Grande Fratello oggi è conosciuto principalmente per le partecipazioni a Telelombardia e la conduzione sulla piattaforma Twitch del podcast sportivo più seguito in Italia: Ocw Sport. Da sempre grande appassionato di calcio e supporter del Milan, in occasione proprio del prossimo match di domenica sera tra la Lazio ed i rossoneri, abbiamo ascoltato i suoi umori in qualità di tifoso ospite.

Se dico Lazio-Milan, qual è il primo ricordo che ti viene in mente?

“Io sono un fan sfegatato di Inzaghi. Se devo essere onesto, guarda, mi viene in mente la partita che aprì il campionato 2006-2007. Quest’ultima, giocatasi a metà agosto, fu in sé per sé molto chiusa e decisa proprio da un guizzo di Filippo Inzaghi con la seguente rete del 2-0 realizzata da Ricardo Oliveira, prima del gol dei biancocelesti che di fatto ha solo accorciato le distanze. L’attaccante brasiliano però, arrivato nel calciomercato estivo, alla fine della stagione si rivelò nullo concludendola solamente con 3 centri in Serie A”.

Domenica sarà una sfida molto importante per la classifica. Sarà influenzata dai risultati delle avversarie che giocano prima?

“Svariati allenatori cercano di nasconderlo ma è inutile, secondo me se l’Inter dovesse mai cedere qualche punto con la Roma, il Milan sarà molto carico. Se dovesse vincere in lungo e in largo non cambierebbe nulla, se invece dovesse ottenere la vittoria con delle decisioni arbitrali discusse a favore, influenzerebbe abbastanza sul morale dei giocatori”.

Quanto è diverso il Pioli che ha allenato la Lazio e quello che allena il Milan?

“Nel Pioli che allenava la Lazio c’erano delle belle qualità, anche se gli mancava qualcosa per esprimere al massimo il proprio gioco, come la sicurezza. Cosa che invece ha trovato nel Milan, grazie soprattutto all’arrivo di Ibra e adesso non mi nascondo nel dire che Stefano per me, nell’arco di 4-5 anni diventerà tra i top allenatori che ci sono in circolazione in Europa”.

All’andata ed in Coppa Italia il Milan ha strapazzato la Lazio. Cosa ti aspetti dalla partita di domenica? Chi può essere l’uomo decisivo da una parte o dall’altra?

“Innanzitutto non mi aspetto un match come quello di Coppa Italia di San Siro, con una Lazio immobile e non Ciro (ride, ndr), che non si è nemmeno presentata in campo. Addirittura, ricordo, me ne sono andato sul 3-0 perché non c’era storia. Adesso i biancocelesti, è da qualche sfida che giochicchiano un po’ più a calcio, eccetto con il Torino: una squadra che non fa giocare bene nessuno. Senza ombra di dubbio, da una parte dico Milinkovic, il centrocampista più forte in Serie A e anche di tanto. Dall’altra parte, invece, dico Giroud semplicemente perché non segna da tante partite”.

La Lazio dopo tanti anni ha cambiato guida tecnica affidandosi a Sarri. Può essere l’uomo giusto per un nuovo progetto e come giudichi la sua prima stagione a Roma?

“La prima stagione la giudico negativa, perché ho grande stima di Sarri e per questo pensavo facesse di più. Lo reputo uno dei migliori allenatori al mondo. La squadra non era fatta proprio su misura per lui, gli darei appunto tempo facendo degli acquisti adatti al proprio gioco. Dunque, lo riconfermerei ma sono abbastanza deluso dall’annata attuale”.

Le tifoserie di Lazio e Milan vivono stati d’animo contrapposti. Domenica potrebbero esserci più tifosi rossoneri allo Stadio Olimpico, per via della protesta contro Lotito per il caro biglietti. Che idea ti sei fatto di questa situazione? Potrà essere un fattore determinante anche nel risultato finale?

“Penso onestamente che se fossi un tifoso della Roma, mi comprerei il biglietto e mi metterei a dormire nello stadio, aspettando la partita con il Leicester. L’unico modo per vederla (ride, ndr). No, a parte gli scherzi, ho trattato nella mia trasmissione Twitch gli argomenti, sapendo che ci sono ragioni da ambo le parti. Anche se, effettivamente, i prezzi sono un po’ altini, con una Lazio che non è che sta facendo tutta questa grande stagione”.

Alessio Giordano

Sono un ragazzo romano di 18 anni, innamorato dello sport in generale, ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia giovane età, credo di aver anticipato nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SportPress24.

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