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ph: Fornelli/KeyPress

Napoli – Roma, il solito Mourinho: “Rosso per Zanoli, rigore per Zaniolo… Di Bello e Di Paolo? Ho provato vergogna…”

La Roma pareggia al Diego Armando Maradona contro il Napoli di Spalletti per 1-1 grazie ad una rete di El Shaarawy al 91′ minuto che aveva pareggiato l’iniziale vantaggio di Insigne realizzato al 11′ minuto su calcio di rigore. Ai microfoni di DAZN il tecnico della Roma Josè Mourinho come spesso accaduto durante questa stagione indica come responsabile della mancata vittoria il direttore di gara Di Bello.

Le sensazioni dopo la partita? Vedendo la sua esultanza pensavamo di vederla soddisfatta.
“L’esultanza è perché durante la partita mi sembrava impossibile uscire da qua con un risultato positivo non perché la mia squadra non ha giocato bene, perché la mia squadra ha giocato benissimo ed è cresciuta durante la partita, ma perché ho avuto la sensazione che sarebbe stata difficile, direi impossibile, finire la partita con un risultato positivo. Per questo ho festeggiato il punto, ma a freddo quello che ho sentito e visto nello spogliatoio è il motivo dell’esultanza, mi sembrava impossibile. Penso che la mia squadra sia stata fantastica. Dopo la partita di giovedì e con questa partita il campo a volte sembrava l’Everest, ma grande qualità, carattere, con condizione fisica e mentale assolutamente incredibile. Volevamo di più, ma è stato fatto il possibile”.

Penso che il cambio di marcia tra primo e secondo tempo sia dovuto anche all’ingresso di Mkhitaryan, che permette a tutti di giocare meglio.
“Per questa ragione gioca sempre, ogni minuto. È un ragazzo che non è mai infortunato, mai squalificato e gioca sempre, quindi abbiamo pensato che giocare di nuovo 90′ e 12 km e mezzo come fa sempre sarebbe stato duro. Ieri il Leicester ha cambiato 9 giocatori in Premier, noi abbiamo giocato 12 partite di Conference e arriveramo a 14, questo è duro. Ma la squadra è stata fantastica, in un momento incredibile, anche in una partita che mi sembrava impossibile abbiamo portato a casa un risultato positivo in un modo fantastico. Per me è un orgoglio tremendo per questi ragazzi. Se mi date 2 secondi, senza dire troppo, ci sono squadre che giocano per vincere lo scudetto e noi no. Ma abbiamo il diritto di giocare per vincere le partite, oggi mi è sembrato di no, che non avessimo il diritto di giocare per vincere questa partita. Ho letto anche qualcosa di gente con responsabilità che scrive per un giornale che diceva cose come che il campionato si deciderà se un arbitro sbaglia contro le 3 che giocano per lo scudetto. Il campionato si decide anche se gli arbitri sbagliano a favore delle squadre che giocano per lo scudetto. E oggi sembrava impossibile per noi di vincere questa partita, non voglio parlare troppo, ma il signor Di Paolo, per non dire anche Di Bello della partita ho provato vergogna ad essere lì”.

Si riferisce a qualcosa in particolare?
“Volete che dica due, tre o di più? Ne dico tre: rosso a Zanoli, nel primo tempo è giallo in tutti i campi del mondo e non l’ha dato e sarebbe stato doppio giallo; il rigore non fischiato a Zaniolo è rigore perché ok che il portiere fa la parata prima ma dopo la palla è lì libera per Zaniolo e c’è il contatto con Meret, c’è di più, c’è molto di più. Vorrei un po’ di rispetto perchè oggi abbiamo giocato senza i nostri tifosi, ma sono a casa e noi lavoriamo tanto in settimana. Purtroppo non siamo stati bravi a sufficienza durante un periodo di formazione di questa squadra, non possiamo lottare per lo scudetto ma vogliamo avere il diritto di lottare per vincere la partita”.

Ritiene che le sia stato tolto questo diritto?
“Sì”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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