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Genoa – Lazio, le pagelle: Immobile zittisce le critiche, Lazzari e Marusic forma strepitosa

LE PAGELLE

Strakosha: 7 Incolpevole sul gol che nasce da una carambola sfortunata. Compie una vera e propria prodezza su Ostigard nei minuti iniziali dove impedisce ai padroni di casa di andare in vantaggio. Rimane concentrato e sia nelle uscite che nei palloni alti gestisce al meglio le situazioni di pericolo.

Lazzari: 7,5 Tornato in forma strepitosa fornisce una prestazione su due lati del campo molto convincente. Spezza in due il match con la fuga sul finire del primo tempo dove fornisce ad Immobile un cioccolatino da scagliare in rete. Nella ripresa è bravissimo a tenere le velleità offensive del Genoa che mette palloni alti in area che non sono il suo pane forte , ma sul quale non va in affanno.

Hysaj (dal 81′): sv Gettone di presenza per evitare guai peggiori a Lazzari.

Patric: 6,5 Sfortunato nell’autogol dove Marusic e Cataldi si lasciano uccellare per due volte da Amiri. Il Genoa non tira mai in porta con gli attaccanti e questo è anche merito suo che sembra essersi adattato al meglio a questo ruolo di difensore centrale. Bravo come sempre con la palla al piede ad avviare la manovra offensiva in maniera pulita.

Acerbi: 6 Un paio di ingenuità nel primo tempo mettono in apprensione la linea difensiva. Fortunatamente riesce a riprendersi col passare dei minuti anche se sembra non trovare mai la posizione sui palloni alti.

Marusic: 7,5 Il Ferraris gli porta bene e segna un gol fotocopia a quello del 2020 buttando a terra gli avversari a spallate ed usando il mirino per battere Sirigu. Come Lazzari sembra essere in un momento strepitoso di forma che gli permettono di coprire il campo in tutta la sua lunghezza. Mezzo punto in meno per l’incertezza che ha causato il gol del Genoa.

Leiva: 6,5 Non è un caso che la sua condizione fisica ha permesso alla Lazio di ritrovare equilibrio in campo, mantenendo più protetta la difesa. Quest’oggi gioca in maniera semplice, ma efficacie senza fronzoli ed impedendo ad Amiri di creare pericoli nella zona centrale del campo. Rimedia un giallo severo che costringe Sarri a toglierlo quando i padroni di casa provano a metterla sulla fisicità.

Cataldi (dal 54′): 6 Interpreta bene la gara perchè c’è da difendere e da sfiancare il Genoa nel palleggio. Missione riuscita con il minimo sforzo dimostrando però di essere un cambio affidabile ed all’altezza. Sbaglia in occasione del gol del Genoa che però è figlio di un rimpallo fortunoso.

Milinkovic: 6 Gara al di sotto delle sue possibilità in cui sbaglia molto, ma al tempo stesso riesce a farsi trovare pronto quando serve. Di certo potrebbe fare meglio nella fase offensiva dove eccede con le giocate a sensazione. Più concreto nella fase difensiva dove si fa valere quando conta sui palloni alti.

Luis Alberto: 6,5 Nella prima parte di gara il Genoa prova ad oscurarlo marcandolo quasi a uomo, ma lui riesce a trovare lo spazio per palleggiare e dettare i tempi di gioco anche se la Lazio sembra aspettare la partita. Dopo il vantaggio entra in scena e piazza il lancio per Immobile da cui nasce il terzo gol che chiude la gara.

Basic (dal 71′): 6 Entra e fa il suo provando anche un paio di sortite offensive dalla distanza. Positiva anche la sua intensità che dimostra una piccola crescita dopo un paio di mesi di buio.

Felipe Anderson: 6,5 Con Lazzari costituisce una catena di destra di altissimo livello. L’intesa con il laterale italiano cresce e se viene spesso aiutato dalle sovrapposizioni nella fase offensiva ricambia il favore scalando spesso all’altezza dell’area di rigore nella fase difensiva. Pur peccando di superficialità in un paio di scelte sembra in un momento molto ispirato della stagione.

Immobile: 8 Tre reti alla sua maniera che mettono a tacere critiche insensate e pretestuose. Ciro Immobile è il miglior attaccante italiano degli ultimi 10 anni ed il suo mestiere è fare gol e lo sa fare in diverse maniere come ha dimostrato oggi. Senza strafare è riuscito a portarsi il pallone a casa con 4 tiri dimostrando di essere letale quando è messo fronte alla porta. Non lesina energie anche quando viene a dialogare con la squadra a dimostrazione che può essere utilizzato anche per quel tipo di gioco.

Zaccagni: 6,5 Ripaga la scelta di Sarri giocando una buona gara in cui mette in mostra una buona intensità sui due lati del campo. Va vicino al gol con una bella conclusione a giro e se proprio dobbiamo trovargli una pecca è la mancanza di aggressività quando arriva al limite dell’area di rigore.

Pedro (dal 71′): 6,5 Entra con la fame giusta propiziando il terzo gol di Immobile andando a contendere un pallone morto al limite dell’area di rigore avversaria.

Sarri: 7,5 Azzecca tutte le scelte a partire da Luis Alberto per passare al tridente offensivo. La squadra sta disputando un girone di ritorno degno di nota dimostrando la bontà del suo lavoro a livello tattico. Non era facile fare 4 gol e sfiorarne almeno altri 4 contro una squadra che finora aveva fatto della fase difensiva il suo pezzo forte. Il lavoro paga ed alla fine si vede che lui rimane un uomo di campo e su quello sta cavando il meglio da questi calciatori.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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