fbpx

Genoa – Lazio, la conferenza stampa di Blessin: “Lazio squadra fortissima, con grandi valori individuali…” – VIDEO

Alla vigilia della sfida tra Genoa e Lazio ha parlato il tecnico dei rossoblu Alexander Blessin che ha risposto alle domande dei giornalisti. Il tecnico tedesco ha parlato della Lazio e dell’importanza della gara in prospettiva della rincorsa salvezza dei suoi uomini.

E’ più complicato affrontare una Lazio che ambisce al quinto posto e che ha interesse di classifica e se lo è stato di più il Verona libero di testa?
“A Verona non è stato l’atteggiamento che desideravo. Abbiamo perso la partita di Verona nel primo tempo e noi non abbiamo fatto come nelle partite precedenti. E’ chiaro che nel secondo tempo abbiamo fatto le cose come dovevamo fare, abbiamo messo più aggressività ma siamo andati sotto 1-0 perchè non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto e questo non deve succedere. Contro una squadra fortissima come la Lazio con grandi valori individuali, dobbiamo avere l’atteggiamento delle ultime partite. E’ chiaro che la Lazio deve vincere per arrivare in zona europea mentre noi vogliamo raggiungere la salvezza, noi dobbiamo fare quello che sappiamo fare”.

Il problema degli attaccanti può essere anche psicologico?
“E’ chiaro che bisogna avere sempre attaccanti che vadano in gol. Chi è che non li vuole in squadra? Io sono convinto nella qualità dei miei giocatori. Ekuban ha segnato a Venezia e quella poteva essere la scintilla per dar fiducia ad un ragazzo giovane. Poi si è infortunato. Piccoli si è allenato e poi si è dovuto fermare. Queste cose ci hanno condizionato e condizionano anche i ragazzi giovani. Però a Verona sono stato contento perchè abbiamo creato occasioni da gol, così come le partite prima e questo mi dà speranza per far gol. Dobbiamo migliorare e stiamo lavorando ogni giorno”.

Avete pensato a qualcosa di diverso come schieramento in campo con un trequartista e due punte?
“E’ molto importante mantenere la nostra struttura. Abbiamo visto contro il Torino e contro il Verona che possiamo cambiare l’aspetto tattico attingendo dalla panchina. A Verona nel finale abbiamo giocato con un 4-3-3, col Torino abbiamo qualcosa con l’inferiorità numerica. E’ importante reagire e cambiare la struttura se necessario. E’ sempre importante aver sempre la possibilità di reagire a situazioni in partita che necessitano un cambiamento tattico e di giocatori”.

Cosa la fa rendere ottimista in questo finale e cosa la preoccupa per la salvezza?
“Assolutamente non sono preoccupato. Sono ottimista perchè ho visto le prestazioni della squadra nelle ultime partite. Vedo anche il lavoro sul campo, sono ottimista e non sono preoccupato. Siamo riusciti a dare una soddisfazione ai tifosi che ci aiutano. Abbiamo qualità per rimanere in A, ne sono convinto, però è chiaro che abbiamo bisogno tutte le partite di un atteggiamento al 100%. I ragazzi hanno la direzione che dobbiamo prendere per riuscire a salvarci”.

Secondo lei è un bene scendere in campo conoscendo il risultato del Cagliari che gioca stasera con la Juve o rischia di mettere ulteriore pressione?
“E’ sempre bello il giocare il venerdì sera e vincere una partita. Hai un vantaggio. Ma questa è la situazione ma è sempre meglio guardare a noi stessi e a vincere perchè solo noi possiamo influenzare la nostra strada. E’ chiaro che stasera guarderemo la partita però per me sono importanti le prossime partite, guardare noi stessi e fare più punti possibili”.

Ha pensato come blindare la difesa contro Immobile?
“So che è un ottimo attaccante, ha le sue qualità nel gioco in profondità, si muove molto. Non sarà compito di un solo giocatore ma della compattezza di squadra difendere. La Lazio ha tanti giocatori di qualità ma la squadra dovrà difendere d’insieme così non farà gol domani”.

Domani il “Ferraris” tornerà al 100%. Che ambiente si aspetta?
“Sarà una motivazione anche più grande per dare ancora di più. Ogni volta che abbiamo giocato in casa e sono entrato in questo stadio per me è stata una cosa fantastica. Da pelle d’oca. E’ come se entri nel salotto di casa. Domani cercheremo di godere di questa atmosfera eccezionale sapendo che sarà molto dura e dovremo lavorare moltissimo per fare qualcosa di positivo”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 4988 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione