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File: [Festa-sup09-1.jpg] | Thu, 08 Aug 2019 16:56:33 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

EDITORIALE – Caro Mourinho “E’ meglio fallire nell’originalità che avere successo nell’imitazione”

L’arrivo di Josè Mourinho ha di certo portato una ventata di ottimismo tra la tifoseria giallorossa ormai abituata dagli insuccessi e dalle delusioni delle ultime 13 stagioni. Poche idee in campo, tantissimi soldi spesi nel calciomercato hanno portato la Roma ad avere gli stessi punti della scorsa stagione, ad uscire dalla Coppa Italia. E’ rimasta solo la Conference League come ultima possibilità per salvare la faccia del tecnico che era arrivato nella Capitale con l’idea di riportare in auge i colori giallorossi. La vittoria nell’ultimo derby come spesso accade a Roma però ha rilanciato la popolarità dello Special One che però fa parlare molto più per quello che dice che per quello che si vede in campo da parte della sua Roma. In un’ultima intervista fata a CBS Sports Golazo una frase, non molto originale, è rimbalzata nella Capitale“La Roma deve avere successo, una città come Roma, la storia dietro di noi…Ho il massimo rispetto per Lazio e la sua storia, ma la Roma è la squadra della gente. I romani sono romanisti”.

Una frase trita e ritrita che la comunicazione a strisce giallorosse cerca di candeggiare da anni che pur consci della falsità della stessa non si rendono conto della mancanza di rispetto per i tifosi che vengono da fuori Roma. Ma per restare all’interno del GRA c’è da dire che la gente romanista come la gente laziale sono romani alla stessa maniera. I romani tifano anche Juventus, Milan, Inter e molte altre squadre. La gente come la chiama Mourinho non si definisce per il colore della squadra, ma per il senso di appartenenza alla città di cui le squadre sono un’espressione, ma non l’unica. Da laziale nemmeno ci facciamo più caso a questo retaggio culturale obsoleto e privo di verità. Da un maestro della comunicazione come Mourinho però ci aspettavamo ben altro anche perchè nelle sue performance ci è sempre stato simpatico. “Zeru tituli” rimarrà una perla che abbiamo utilizzato e riproposto nelle ultime 13 stagioni ed il suo arrivo a Roma non ha di certo cambiato radicalmente l’apprezzamento per il comunicatore anche se adesso è avversario.

Caro Mourinho “E’ meglio fallire nell’originalità che avere successo nell’imitazione” scriveva Herman Melville. Sono bastati pochi mesi a Roma per far scemare la creatività comunicativa al solo fine di allisciarti i tuoi tifosi. Come in campo qualcosa non sta andando anche a livello di empatia stai ricorrendo alle farsi da capo popolo per sviare l’attenzione dal tuo operato. La gente di Roma però ricorda come dopo tutto già in campo già nel 2009 bastò un Ballardini qualunque per portare nella Capitale una coppa che solo uno special one avrebbe potuto perdere.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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