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Lazio – Sassuolo, le pagelle: Lazzari e Milinkovic devastanti, Immobile poco sereno

Strakosha: 6,5 Decisivo in avvio di partita con un’uscita bassa sui piedi di Scamacca che prova a scavalcarlo con un pallonetto. Sbaglia un rinvio con i piedi che genera una ripartenza del Sassuolo. Non si scompone ed è attento sulla botta ravvicinata di Kyriakopoulos e sulla successiva conclusione di Defrel. Nella ripresa non ha particolari situazioni da sventare fino al finale in cui salva con i piedi su una mischia poco prima del gol allo scadere.

Lazzari: 8 Nel primo tempo mette a ferro e fuoco la fascia correndo su e giù con grande energia e dinamismo. L’intesa con Milinkovic e Felipe Anderson è telepatica e lui s’inserisce a memoria negli spazi. Segna un gol bellissimo con un’azione solitaria partita da un recupero palla e conclusa con un dribbling e tiro a giro di sinistro di pregevole fattura. Nella ripresa tiene più la posizione a risultato acquisito anche perchè dalla sua parte gira Traore che è il migliore degli emiliani che segna solo a partita finita.

Patric: 6,5 Si posiziona dalla parte di Raspadori che spesso viene in appoggio a Scamacca centralmente. Non concede mai spazio al giovane attaccante della Nazionale ed anche quando deve scalare su Scamacca si disimpegna in maniera ottimale. Preciso anche con il pallone tra i piedi a far girare la palla per evitare il pressing degli emiliani.

Acerbi: 6 Pronti via si perde Scamacca su un taglio che s’invola in area di rigore e su cui Strakosha è decisivo. Sembra patire i fischi della Curva e nonostante giochi una gara molto attenta e precisa dà sempre l’impressione di giocare in condizioni precarie. Ha qualche problema di lettura nelle traiettorie aeree che spesso mettono in difficoltà il reparto difensivo.

Marusic: 6 Partita solida in cui non bada a fronzoli. La corsia di destra è quella dove la Lazio crea di più ed il suo compito è quello di tenere la posizione senza dare spazio a Defrel. Riesce nei due compiti in maniera agevole senza però fare quel qualcosa in più in avanti che avrebbe potuto rendere ancora più imprevedibile la manovra difensiva.

Leiva: 6,5 Partita magistrale dove oscura per larghi tratti della gara Raspadori che agisce alle sue spalle. La sua crescita fisica sta determinando anche una maggiore qualità nel palleggio dove orchestra la manovra in prima battuta. Nella ripresa rimane più guardingo cercando di dare più protezione al reparto difensivo

Cataldi (dal 79′): 6 Pochi minuti per dare fiato a Leiva con il compito di presidiare la zona di fronte la linea difensiva.

Milinkovic: 8 Il gol è solo il sugello di una gara strepitosa in cui gioca magistralmente nelle due fasi. E’ il giocatore più forte della serie A e quando gioca gare del genere sembra un adulto tra i bambini. Frattesi ed Henrique non riescono mai a capire cosa farà e come lo farà e quando hanno la palla tra i piedi lui è il primo ad andare in pressing. L’intesa con Lazzari e Felipe Anderson ci regala sprazzi di grande calcio che per un pò d’imprecisione non portano ad un risultato più alto.

Basic (dal 83′): sv Pochi minuti per riprendere ritmo dopo un periodo in cui è stato impiegato con il contagocce.

Luis Alberto: 6,5 Male nel primo tempo dove sbaglia molte giocate soprattutto quando può fare male alla difesa neroverde. Sale di tono nella ripresa dopo l’assist per Milinkovic su calcio di punizione. Sempre abile nel palleggio pecca un pò nell’ultima scelta, ma quello che piace è il volere sempre il pallone tra i piedi anche nei momenti di maggiore pressione.

Akpa Akpro (dal 92′): sv Si rivede in campo dopo i gravi problemi dovuti covid, bentornato.

Felipe Anderson: 7 Tanti strappi, tantissimi affondi ed un paio di assist al bacio sciupati da Zaccagni ed Immobile. Corre per tutta la gara e si lascia apprezzare anche per la fase difensiva dove aiuta Lazzari a contenere Traore che è il migliore degli avversari.

Immobile: 5 Si vede che non è sereno, ma al tempo stesso ha tanta voglia di dimostrare quello che non dovrebbe essere messo in discussione. Aiuta la squadra nella costruzione della manovra e non lesina energie in pressing. Fallisce però un paio di occasioni molto favorevoli che avrebbero di sicuro cambiato l’umore di questo momento in cui si sente messo in discussione.

Zaccagni: 6 Torna titolare dopo la squalifica nel derby. Si vede che ha un pò di ruggine per le scorie dovute alla trasferta con la nazionale, ma nonostante tutto riesce a giocare una gara positiva anche se frenetica negli ultimi 20 metri dove servirebbe più freddezza. La sua capacità di tenere palla e ripartire è linfa vitale nel secondo tempo anche se a volte s’incaponisce troppo nel tenere il pallone tra i piedi.

Sarri: 7 La Lazio gioca una partita sontuosa creando diverse palle da gol ed il risultato finale è troppo striminzito per quello visto in campo. La catena di destra si muove a memoria e crea occasioni da rete a profusione. La tenuta fisica sembra essere molto buona anche per i calciatori che sono tornati dalla Nazionale. Il compito che avrà in questa settimana è quello di rasserenare Immobile che è sembrato patire le critiche eccessive per l’eliminazione della Nazionele.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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