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Juventus – Inter, Irrati: Storia di un disastro annunciato 14 giorni fà, ma la colpa non è solo la sua

SERIE A – E’ da poco finita la gara tra Juventus ed Inter vinta per 0-1 dai nerazzurri grazie ad un contestatissimo rigore segnato da Calhanoglu che è stato ripetuto due volte. Sono già scoppiate le polemiche sul direttore di gara Massimiliano Irrati che già la scorsa settimana era stato autore di una prestazione scadente nel derby. Di questo avviso non è stato il designatore Rocchi che lo ha premiato designandolo per una delle gara più importanti e più sentite della stagione. Mai disastro fu più annunciato perchè non è bastato il naso rotto da Ibanez a Milinkovic ed il colpo assestato da Mancini a Luiz Alberto a palla lontana per far rinsavire i vertici arbitrali.

Quella di stasera è solo la storia di un disastro annunciato, ma la colpa non è solo di Massimiliano Irrati e va condivisa anche tra i vertici dell’AIA che hanno allestito una classe arbitrale priva di personalità. Irrati è solo la punta di un iceberg che vede alla base la mancanza di linee guida coerenti in tutta la stagione. La mancanza di una autocritica che deve partire dai vertici che devono mettere in discussione le loro posizioni ormai arcaiche e figlie di una logica stantia e vetusta. Il non riconoscere serenamente gli errori e soprattutto adottare delle decisioni coerenti in tutta la stagione sta diventando il vero problema della classe arbitrale. Il rigorino di Dumpries per il contatto di Morata è solo la compensazione di quanto accaduto all’andata a parti inverse. Il fatto di non aver ammesso l’errore lo scorso 24 ottobre ha portato al risultato becero di quella che sembra una regola non scritta nel calcio che è quella della compensazione che nel 2022 non ha senso di esistere. Il derby di due settimane fa era un segnale chiaro, evidente e inconfutabile che doveva essere colto da Rocchi che però tronfio della sua mancanza di lucidità ha fatto il contrario di quanto la razionalità avrebbe consigliato. Rocchi è stato capace di premiare un arbitro sbadato e distratto solo perchè una Lazio più mediocre di lui non era stata capace di far pesare l’evidente errore fatto. I complimenti di parte di Mourinho hanno accecato Rocchi che ha sbagliato più di Irrati e che dovrebbe solo per questo fare pubblica ammenda e spiegare le ragioni di tale incauta designazione. Tutto questo sappiamo non avverrà, ma la verità a chi guarda il calcio è evidente e non opinabile.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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