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Lazio – Sassuolo, la conferenza stampa di Sarri: “Prima del derby avevo la sensazione che la carica non fosse quella giusta…” – VIDEO

Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di Formello. La Lazio domani affronterà i neroverdi allo stadio Olimpico con fischio d’inizio fissato per le ore 18.

I NAZIONALI COME STANNO

“Molti ragazzi sono rientrati ieri ed hanno fatto un solo allenamento. Non li potevo trovare brillantissimi, anche il derby ha lasciato delle scorie e abbiamo l’obbligo di trasformarle in energia contro una delle squadre più forti d’Italia”.

ZACCAGNI IN CAMPO DOPO IL DERBY

“Pretenderei un finale ottimo da tutti i calciatori. Dobbiamo riscattare il derby, non solo dal punto di vista dei risultati ma soprattutto dal punto di vista del carattere”.

RINNOVO DI CONTRATTO

“Lotito io l’ho visto solo ieri e l’obiettivo era quello di parlare con i giocatori. L’ho fatto prima io e poi il presidente. Abbiamo fatto una partita inspiegabile dal punto di vista dell’atteggiamento con la chiara sensazione che dopo un minuto la partita fosse finita. Io sono incazzatissimo con i giocatori e anche con me stesso. Prima del derby avevo la sensazione che la carica non fosse quella giusta, ho provato a intervenire ma senza ottenere i risultati. Adesso per me il futuro è il Sassuolo”.

GIOCATORI IN SCADENZA

“Io voglio sparare di avere giocatori di alto livello a disposizione. I professionisti sanno che non ci sono partite che non valgono niente. Parto da questo tipo di presupposto, abbiamo professionisti che ci daranno il 100%”.

IMMOBILE DOPO LA NAZIONALE

“C’ho parlato subito, appena rientrato. Lui sta diventando un capro espiatorio di una situazione. Gli ho detto che non se la deve prendere più di tanto, si deve concentrare sulla Lazio. Io so cosa dovrebbe fare, ma poi starà a lui decidere. Sono molto fiducioso su di lui”.

LEI GLI CONSIGLIA DI LASCIARE LA NAZIONALE?

“Io farei un tipo di scelta che è inutile che te la dico perché è la mia, quella che conta è quella di Immobile”.

L’ITALIA DI NUOVO FUORI DAL MONDIALE

“Rimango sempre della mia idea che le nazionali non rappresentano più un movimento del Paese. Si fanno discorsi di massimi sistemi, ho sentito sparare cavolate mostruose sui problemi del calcio italiano in questa settimana. Fermo restando che stiamo parlando di una partita, contro la Macedonia, in cui l’Italia ha fatto 35 tiri in porta, ne ha subiti 2, ha perso ed è andata fuori. Qui però stiamo 30-35 anni indietro, ma nessuno parla delle strutture. Quando io parlo dei terreni di gioco, mi dicono che mi lamento. Abbiamo pagato questa mancata cura di tutti i particolari. Se vedi la Bundesliga in tv, poi cambi canale e metti una partita di Serie A ti chiedi: ‘ma dove ca**o sono finito?”.

ALTI E BASSI DELLA SQUADRA COME LI MOTIVA?

“L’aspetto tattico non c’entra niente, ma il motivo è difficile da scovare. Se uno di noi sarebbe stato capace di scovarlo ne avremmo curato gli effetti. Ultimamente la squadra non dava più segnali di questo tipo, ci siamo capitati nella domenica meno opportuna. Dobbiamo capire se dipenda dalle caratteristiche dei giocatori, sicuramente dobbiamo evitare che ricapiti una cosa del genere”.

BASIC

“Ci aspettavamo una crescita più veloce. Rappresenterà il futuro della Lazio, su questo sono sicuro. Poi magari ci metterà un po’ più di tempo”.

MARUSIC E LAZZARI

“Ha fatto tutto l’allenamento, ma si porta dietro un vecchio problemino che ogni tanto gli dà fastidio. Non penso sia in bilico. Lazzari sta tornando al meglio, ha già fatto un paio di apparizioni”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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