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Lazio – Sassuolo, Dionisi: “Lazio? Squadra forte. Limitare il recupero palla alto…” – VIDEO

Alla vigilia della partita tra Lazio e Sassuolo ha parlato nella conferenza stampa di presentazione della gara il tecnico neroverde Alessio Dionisi.

LA SFIDA CONTRO LA LAZIO

“Sarà difficile per tanti motivi. affrontiamo una squadra forte che cerca di migliorare la classifica ed avrà tutti gli interpreti a disposizione. Non so se ci sarà Luiz Felipe, ma nonostante l’assenza di Pedro ci saranno in attacco Zaccagni-Immobile-Felipe Anderson. Rispetto all’andata ci saranno le due mezz’ali Luis Alberto e Milinkovic. La Lazio è una suadra forte, ed arrivando dal derby perso, vorrà riscattare la prestazione. Poi c’è l’incognita della sosta che si porta dietro vantaggi e svantaggi, dovremo dimostrare di riniziare e di avere voglia di ripartire da dove abbiamo finito, cosa non facile”.

GLI UNDICI TITOLARI

“Oggi è il primo giorno che ci alleniamo che facciamo tutti insieme. In due giorni dobbiamo preparare la partita, chi è stato qui ha avuto continuità di allenamenti. Qualcuno è tornato più carico, altri un po’ meno. Da italiano dico ahimé. Berardi oggi si è allenato a parte, mi riservo la giornata di domani per tante scelte”.

GLI OBIETTIVI DELLA STAGIONE

“A prescindere dalla partita di domani il finale di stagione è importante. Abbiamo voglia di finire in crescendo, ma tutte le partite sono molto difficili. La Lazio sulla carta è più forte di noi, il nostro obiettivo è migliorare il girone d’andata per dare continuità. Vogliamo avvicinarci a quelle davanti in classifica”.

LA PANCHINA D’ARGENTO

“Colgo l’occasione pubblicamente di ringraziare chi mi ha dato la possibilità di vincere questo premio. L’allenatore da solo fa poco e niente, ha bisogno di uno staff, dei dirigenti e dei giocatori. Banalmente il premio è da dare a tutti, ringraziando i colleghi perché sicuramente è un premio importante. Spero di onorarlo”.

LE CONDIZIONI DI BERARDI

“Tutti parlano di Domenico. tutti hanno grandi aspettative e hanno capito quanto sia forte. Banalmente si può dire che il rigore lo sbaglia chi lo tira, ma chi ha avuto le occasioni se l’è create. Bisogna chiedersi perché tutte le opportunità le ha avute lui. E’ stato tra i più positivi. Sinceramente non mi piace parlare del passato e di una cosa che non mi compete, come la Nazionale. Lui va elogiato per cosa sta dando. Ha dimostrato in Nazionale di avere valori importanti, altrimenti non sarebbe mai arrivato a questi livelli. Se non sbaglio, per età, è il terzo giocatore ad arrivare ai 100 gol in A. Prima di lui sono arrivati solo Gilardino e Roberto Baggio. Dietro di lui Andrea Belotti e Francesco Totti. Normale che io abbia un’opinione su di lui perché lo conosco sia come ragazzo che come giocatore”.

COME SI AFFRONTA LA LAZIO

“La Lazio ha un’arma importante, il recupero della palla alta e il riattacco e dobbiamo limitarla anche è molto difficile. Noi vogliamo confermarci per far sì che si parli dei nostri ragazzi. Sul modulo ho un’idea in testa, ma a prescindere che ci sia o meno Domenico, il sistema di gioco può essere quello. Non dipende da lui ma dalla nostra identità”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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