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As Roma 01/12/2019 - campionato di calcio serie A / Lazio-Udinese / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Ciro Immobile

Immobile, ora pensa alla tua Lazio: con il Sassuolo sarà sfida con Scamacca

Dopo la delusione con la Nazionale Ciro Immobile si è prefissato due obiettivi da raggiungere in questo finale di stagione: raggiungere l’Europa League con la Lazio e conquistare ancora una volta la classifica marcatori che oggi conduce con Vlahovic a 21 gol (seppur con tre partite in meno rispetto al serbo). Sarebbe la sua quarta vittoria, cosa mai successa a un italiano: Meazza (Inter), Boffi (Milan), Riva (Cagliari), Pulici (Torino), Platini (Juventus), Pruzzo (Roma) e Signori (Lazio) sono fermi a tre come Immobile.

Il prossimo avversario in campionato sarà il Sassuolo di Alessio Dionisi e la partita di sabato lo mette di fronte a colui che in Turchia è stato designato come il suo erede in azzurro (e che ha incontrato anche lui delle difficoltà), Gianluca Scamacca. Entrambi punte centrali di un 4-3-3 ma con caratteristiche e interpretazioni molto diverse.

L’attaccante neroverde interpreta il ruolo di punta centrale come pivot, sfruttando la sua altezza e il fisico asciutto e longilineo nel gioco aereo, mettendosi a disposizione nel fraseggio con i compagni e facendo salire la squadra. In questa stagione ha realizzato con il Sassuolo 13 gol e 0 assist in 23 presenze, andando per la prima volta nella sua carriera in doppia cifra.

Ciro Immobile da quando è arrivato a Roma, nel 2016, ha realizzato 144 gol. Nei cinque principali campionati europei soltanto due calciatori hanno segnato più di lui: Lewandowski (185) e Messi (164). Cristiano Ronaldo non ha fatto meglio: 144 come il bomber biancoceleste. Basterebbe questo per mettere a tacere i suoi detrattori. Questo perché il bomber laziale ha dimostrato di avere un senso del gol fuori dal comune e saper essere devastante se impiegato all’interno di sistemi tattici che esaltano le sue caratteristiche, cioè volti a creare spazi che può attaccare in verticale. Al contrario, risulta meno efficace se costretto a giocare da pivot all’interno dell’area di rigore o al fraseggio coi compagni di squadra spalle alla porta come accade in Nazionale con Mancini. Il bomber biancoceleste vuole sfruttare al meglio le ultime 8 giornate: raggiungere l’Europa League con la sua Lazio e chiudere ancora una volta la stagione da attaccante migliore in Italia. Questo perché alla fine a contare sono i numeri, non le chiacchiere dei suoi detrattori. All’Olimpico, nel suo regno, Ciro è pronto a segnare ancora.