fbpx

ESCLUSIVA – Sergio Cragnotti: “Lo Scudetto era il desiderio più assoluto. I quattro derby vinti….” – VIDEO

In occasione del compleanno di 70 anni di Giancarlo Tullio Presidente del Lazio Club Vallecorsa “La Svolta” nonché patron della SPA di Vallecorsa Vytae “La Perla degli Ausoni” abbiamo incontrato l’ex Presidente della Lazio Sergio Cragnotti. Una breve intervista nella splendida cornice del Ristorante “LA Capannina” di Terracina gestito da un altro tifosissimo biancoceleste Emanuele Panici.

Presidente cosa ha significato per lei la Lazio e che cosa significa ancora il club biancoceleste?

Parlare di Lazio mi fa sempre piacere. E’ stata il grande sogno che abbiamo attraversato raggiungendo grandi traguardi e grandi risultati. Oggi siamo pieni di nostalgia perchè è difficile realizzare di nuovo quello che abbiamo fatto. La Lazio è il cuore di tanti tifosi romani che hanno vissuto con me un periodo pieno di tante soddisfazioni. E’ stata ricordata da tutti come la squadra che arrivata prima nel ranking Uefa. Per me come Presidente mi riempie di grande nostalgia.

Sente ancora l’affetto dei tifosi biancocelesti?

Lo sento tantissimo, anzi li devo ringraziare perchè ancora oggi mi fermano tutti, anche i tifosi romanisti che mi ricordano le grandi battaglie fatte con il Presidente della Roma Franco Sensi. Il calcio romano in quel periodo andò all’apice dell’Italia, prima la capitale del pallone era Milano ed ai nostri tempi era Roma, perchè tra Lazio e Roma si navigava tra primo e secondo posto. La Lazio fu un progetto costruito con grande passione che portò grandi risultati grazie alla partecipazione di tutti. Debbo dire con grande piacere che all’epoca lo stadio non era mai vuoto, c’erano 50 mila tifosi in ogni partita. Anche in trasferta in campo nazionale ed internazionale avevamo sempre al seguito i nostri tifosi. La passione dei laziali era tanta e la società fu spinta da questo seguito ad investire, a fare strategie vincenti ed a fare grandi risultati”.

Quale allenatore o giocatore le è rimasto nel cuore?

Non vivo più l’ambiente calcistico, ma ho visto che molti miei giocatori hanno avuto successo come dirigenti o come allenatori ad altissimo livello. Simeone, Sergio Conceicao, Mihajlovic, Mancini tutti uomini di grande professionalità e grande carattere. Ho imparato che tutte le grandi squadre si costruiscono proprio con uomini di carattere che vogliono vincere e portare la loro squadra alle vette. Il progetto che si iniziò all’epoca fu subito un progetto vincente perchè noi entrammo e modificammo la rosa che mi fu lasciata da Calleri sostituendo 10 giocatori lo stesso anno. Ci è voluta passione e capacità dirigenziale e ci vuole la partecipazione dei calciatori che vestono la maglia che sanno quello che vuole la società e quello che soddisfare le aspettative del Presidente che in quel periodo erano molto elevate.

Il più bel ricordo come Presidente della Lazio?

Senza dubbio lo Scudetto. Era il desiderio più assoluto perchè la Lazio non lo vinceva dal 74. Quello era il primo obiettivo mentre gli altri furono conseguenza di quello che si era costruito. Ricordo con soddisfazione la dichiarazione di Alex Ferguson, che conservo in un quadretto nel mio ufficio in cui disse che il suo più grande rimpianto nello sport fu quello di non aver battuto la Lazio che era la squadra in quel momento all’apice del calcio internazionale. E’ stato un riconoscimento che mi ha dato grande soddisfazione.

Lei è l’unico Presidente nella storia di Roma che ha vinto quattro derby in una stagione…

Fu un bellissimo periodo e ricordo lo striscione che era in Curva Nord che diceva “Tranquilli siete su Scherzi a Parte”… Bei tempi (ride ndr). Forza Lazio!

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 5982 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione