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Roma – Lazio, le pagelle: Acerbi e Luis Alberto in blackout totale, Sarri troppo integralista

Strakosha: 4,5 L’incertezza sul primo gol determina l’umore della squadra che s’incupisce. Sbaglia di seguito un paio di appoggi con i piedi che determinano altre situazioni di pericolo. Incolpevole sulle altre marcature

Hysaj: 4 Dalla sua parte nasce il secondo gol che determina il blackout definitivo della squadra. Sbaglia molti passaggi e torna a confermare il momento di grande difficoltà che dura da mesi e che avrebbe consigliato di non schierarlo titolare.

Lazzari (dal 51′): 5 Di sicuro da più brio alla manovra rispetto al suo predecessore, ma anche lui si perde nella frenesia che attanaglia tutti i compagni di squadra. Qualche sporadica iniziativa non giustificano la sufficenza.

Luiz Felipe: 5 Nella mediocrità delle prestazioni dei compagni si erge facendo il minimo sindacale. Anche lui viene spesso preso d’infilata, ma almeno riesce a tenere testa a livello mentale fino a fine partita senza commettere errori gravi.

Acerbi: 3 Completamente in bambola in occasione del primo gol dove regala l’angolo per poi partecipare insieme a Marusic alla mancata copertura di Abraham. Soffre la fisicità del centravanti inglese che sui palloni alti lo manda spesso a vuoto, come accade con Mkhitaryan in un altro paio di situazioni. Nella ripresa riesce a sbagliare facili appoggi e si lascia sfuggire di nuovo Abraham che fallisce il poker.

Marusic: 4 Si perde Abraham in occasione del primo gol sul quale guarda solo la palla senza sentire il corpo dell’avversario. Manca la copertura anche in occasione del secondo gol dove però il guaio viene combinato dal versante opposto. Per il resto in fase offensiva è abulico e completamente fuori fase nelle sovrapposizioni.

Leiva: 4,5 Viene travolto anche lui nel primo tempo completamente senza senso della Lazio. Va a vuoto in un paio di chiusure condizionato dall’atteggiamento della squadra che si spezza in due senza senso. Anche in fase di costruzione soffre il pressing dei due trequartisti della Roma che lo mettono sempre in ansia. Esce dopo aver rimediato un cartellino sull’ennesima chiusura a ridosso della linea di fondo.

Cataldi (dal 64′): 4,5 Come il predecessore non riesce ad incidere in maniera sufficente. Tanti lanci sbagliati ed un paio di conclusioni che non hanno il mordente giusto per sovvertire le sorti di questa gara.

Milinkovic: 5 Uno dei pochi in mezzo al campo che riesce a palleggiare senza soffrire la pressione avversaria. Il suo movimento però serve a poco perchè quando si avvicina all’area di rigore diventa sterile e piatto.

Luis Alberto: 3 Primo tempo di irritante irriverenza dove sbaglia appoggi anche senza essere marcato. Ha il pallone buono per riaprire la gara, ma effettua un retropassaggio a Rui Patricio. Ancora peggio la ripresa dove non riesce mai a dare un pallone in verticale che abbia un minimo di pericolosità. Imbarazzanti i calci d’angolo e le punizioni che batte in posti dove non c’è mai un compagno di squadra.

Felipe Anderson: 3 Entra in campo il Felipe Anderson con la saudade e ce ne accorgiamo subito al primo pallone toccato. Tentativi di dribbling inutili, piedino morbido sui contatti che lo rendono oltre che sterile dannoso perchè innesca le ripartenze dei giallorossi. Sostituito troppo tardi perchè neanche il cambio di fascia lo riaccende.

Luka Romero (dal 64′): 6 L’unico che c’è da salvare in questa serata per l’impegno e per la grinta che mette in campo. Non è lui che può dare la scossa, ma di certo è piaciuto l’approccio da gara della vita di un giocatore che non ha nemmeno 18 anni.

Immobile: 5 Zero palloni giocabili, tanto impegno e tanta corsa che lo vedono battagliare contro i tre centrali della Roma che praticamente difendono al limite dell’area di rigore non concedendo mai la profondità. Troppo solo nel finale dove servirebbe avvicinargli almeno un centrocampista per scompigliare i piani difensivi della Roma.

Pedro: 4,5 Tanto fumo e poco arrosto in una gara dove è uno dei pochi davanti a combinare qualcosa di buona, ma senza continuità. Si perde però troppo spesso in dribbling insistiti ed ha il demerito di rimediare un cartellino giallo che gli farà saltare la prossima gara contro il Sassuolo.

Sarri: 4,5 Sbaglia la scelta di Hysaj che si rivela inadatta al momento come titolare. La squadra torna ad essere in balckout totale dopo il gol del vantaggio della Roma e perde completamente le distanze concedendo il fianco alle ripartenze della Roma. Anche dopo l’intervallo il suo essere integralista non cambia la squadra che non sembra avere le giuste contromisure per arginare la linea difensiva giallorossa ed i lanci per Abraham che sono l’unica soluzione messa in atto.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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