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Morte Pino Wilson, Paparelli: “Punto fermo nella mia vita. Quel giorno era in prima linea”

Torna a parlare Gabriele Paparelli dopo la scomparsa di Pino Wilson. Ai microfoni di Lazio Style Radio il figlio di Vincenzo ha ricordato l’importanza del Capitano della Lazio nella sua vita, soprattutto il giorno della tragica morte del padre. “Nei momenti di dolore siamo uniti più che mai. Pino è stato un punto fermo nella mia vita sin da piccolo, sono cresciuto con le sue storie e ad un certo punto mi è sembrato strano averlo nella mia vita. Ci ha dato tanti insegnamenti importanti, il solo pensiero che lui avesse un attimo della sua vita per chiamarmi per il compleanno o ogni santo 28 ottobre penso che sia solo un merito di una persona unica. Mi mancherà tantissimo. Era lì in prima linea. Abbiamo avuto modo di parlarne e lui mi disse che quel giorno si è sentito proprio di andare li sotto e di calmare la situazione. Mi disse che se quel giorno quella partita non si sarebbe giocata papà non sarebbe stato l’unico morto. Per me è stato il mio protettore, negli anni ho avuto l’onore di poterlo conoscere. Era speciale e non solo con me, lo sto sentendo in questi giorni con le varie testimonianze. Sarà difficile da riavere nel mondo un personaggio così. Lunedì? Sarà un’occasione da Lazio, è parte della nostra bandiera. L’amore che i tifosi hanno nei confronti di papà, Pino, Pulici rimarrà per sempre nella storia della Lazio e tramandato di generazioni in generazioni. Sono convinto che lunedì sarà una giornata speciale per Pino”.

Paparelli poi è andato a parlare del presente e soprattutto dell’attuale capitano Ciro Immobile “È importante mantenere le maglie perché ci ricorderemo per sempre quel quattro in campo. La fascia? Non c’è calciatore migliore in questo momento che possa indossarla, Ciro Immobile è sano con dei principi buoni. Un ragazzo per bene che ha sbagliato epoca. Merita quella fascia e sono convinto che la onorerà come solo lui sa fare. Ce ne sono pochi in Serie A”

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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