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EDITORIALE – Lazio: troppe voci su Sarri, ci vuole chiarezza

Era il 14 dicembre dello scorso anno quando Lotito durante la cena di Natale aveva annunciato l’intenzione di rinnovare il contratto a Maurizio Sarri per altre due stagioni. Il tecnico biancoceleste è legato alla Lazio fino a giugno 2023 e l’intenzione di allora di Lotito era quella di arrivare fino al 2025. Io ho incontrato un uomo che può fare la differenza nel mondo del calcio che è mister Sarri ritengo che sia uno che vive di passioni autentiche, che vive per il calcio non come elemento di sostentamento ma perché crede in certe situazioni perché è la sua passione. Se oggi qualcuno può pensare che il mister sia precario non lo è, vi dico che ho dato mandato al segretario di rinnovargli il contratto di altri due anni immediatamente” queste le parole del Presidente della Lazio che avevano rasserenato l’ambiente e riempito di speranza i tifosi per un nuovo progetto tecnico a lunga gittata legato ad un allenatore di prima fascia.

Ad oggi sono passati quasi tre mesi e del rinnovo di contratto non si sono ancora avute tracce. Una situazione che inquieta ancor di più l’ambiente soprattutto in un momento in cui dal punto di vista tecnico i progressi della squadra sono evidenti, ma al tempo stesso mancano i risultati. L’uscita prematura dall’Europa per mano del Porto in un doppio confronto condito da un pò di sfortuna ed alcuni errori è stato subito seguito dall’inopinata sconfitta all’ultimo istante contro il Napoli.

All’amarezza dei tifosi fanno da contro altare le voci dei media che complici l’impermeabilità comunicativa della società hanno cominciato ad avanzare ipotesi di frizioni tra Sarri e Lotito. L’argomento più gettonato è il mercato dove il prossimo anno la Lazio dovrà certamente agire in maniera massiccia per cambiare volto ad una rosa che perderà dei pezzi importanti in ruoli chiave e che potrebbe per la prima volta dopo anni cedere qualche pedina pregiata. Sarri finora è stato lucido e bravo ad isolare la squadra dalle voci ed a concentrarsi solo sul campo, ma al tempo stesso questa situazione rischia di intossicare un ambiente già ricco di contraddizioni e spaccature. Ad 11 giornate dal termine del campionato la Lazio è costretta a rincorrere quello che è il suo obiettivo concreto, ovvero entrare in Europa League. Un sesto posto da raggiungere in cui dovrà lottare contro Roma, Fiorentina e poi chissà forse anche Atalanta o Juventus per cercare di raggiungere una prestigiosa quinta posizione. Non vanno dimenticate le premesse d’inizio stagione che vedevano questo un anno di transizione, ma per cercare di stimolare un ambiente così controverso è necessario fare chiarezza su tutti i punti. Dalla questione rinnovo di Sarri per passare a quella dell’obiettivo del campionato serve che la società faccia chiarezza ed esca allo scoperto. Poche parole per rispondere a tutte quelle incognite e quei dubbi che pervadono l’animo dei tifosi che in questo momento hanno bisogno di un segnale del genere.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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