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ESCLUSIVA – Jolanda De Rienzo: “Lazio in crescita, Napoli in difficoltà fisica. Immobile? Miglior attaccante italiano”

Lazio e Napoli si affronteranno domenica sera dopo un giovedì di coppa molto amaro per entrambe le formazioni. Intervistata in esclusiva la giornalista Jolanda De Rienzo volto noto della tv a livello nazionale nonché del canale twitch di OCW Sport ha risposto alle domande in vista del big match di domenica sera dell’Olimpico.

Lazio e Napoli vengono dalla delusione per l’eliminazione in Europa League, come giudichi il cammino finora delle squadre di Sarri e Spalletti?

“Le stagioni di Sarri e Spalletti vanno giudicate al netto anche degli impegni europei. Se negli occhi abbiamo le partite di ieri il giudizio per il Napoli è negativo perchè contro il Barcellona anche Spalletti è stato critico con le sue scelte. Sono d’accordo con Zieliński quando dice che la gara contro la Lazio servirà per vedere se il Napoli può ritrovare l’identità perduta. Le cause secondo me vanno ricercate anche nelle condizioni fisiche di alcuni calciatori e nella preparazione che vede in questo momento molte squadre correre di più dei ragazzi di Spalletti. La Lazio può avere tanti rimpianti per la doppia sfida con il Porto che però possono motivare la squadra a fare meglio”.

Il Napoli è in lotta per lo scudetto senza aver fatto grandi operazioni di marcato, solo merito di Spalletti oppure ci sono altri fattori?

“Se il Napoli è in corsa per lo scudetto è merito perchè si vince e si perde tutti insieme. Di certo Spalletti ha dato un’identità a questa squadra in maniera ben precisa al di là delle ultime prestazioni. Nell’ultimo periodo la mancanza degli esterni offensivi lo ha costretto a rivisitare l’idea di gioco. Spalletti però ha avuto il merito di valorizzare alcuni calciatori che con Gattuso erano stati messi in discussione. Lobotka e Rrahmani su tutti che lo scorso anno erano spesso in panchina. Non bisogna dimenticare il lavoro di Giuntoli che ha costruito questa squadra con un lavoro di anni che complice la pandemia non ha permesso ai top club di mettere le mani su calciatori importanti come Fabian Ruiz e Koulibaly che però è un discorso a parte. Io credo che il Napoli possa lottare fino alla fine per lo scudetto, ma molto dipenderà dagli infortuni che in questo momento stanno condizionando il rendimento della squadra”.

Avendo conosciuto il Sarri di Napoli come lo giudichi nella sua esperienza alla Lazio. Pensi che il mancato mercato possa condizionare la sua permanenza a Roma?

“Sarri è un abile insegnate di tattica meno abile nella comunicazione. Non è un allenatore aziendalista però va aspettato come stanno facendo i tifosi e la società. La sua idea di gioco piano piano la sta mettendo in mostra. La rosa secondo me è molto forte nei titolari come lo è stato anche con Inzaghi, mentre la panchina la vedo un pò corta. Sarri sta crescendo piano piano anche come idee di gioco anche perchè ha dei giocatori pazzeschi come Immobile e Milinkovic e da qui in poi penso possa fare solo meglio. Credo che Sarri rimarrà alla Lazio perchè penso che sia un progetto disegnato per far esprimere il suo gioco”.

Ciro Immobile tra numeri indiscutibili e critiche, come lo giudichi anche in ottica Nazionale?

“Immobile è un grande giocatore e ritengo che sia il miglior attaccante della serie A al di là delle critiche che riceve con la Nazionale”.

Lazio – Napoli che partita ti aspetti, anche alla luce della disfatta biancoceleste dell’andata?

“Per la partita di domenica sera vedo una Lazio in crescita ed un Napoli in difficoltà soprattutto dal punto di vista fisico. Il primo che sembra essere in difficoltà è proprio Osimhen che è il giocatore fondamentale del Napoli che dipende dalle sue giocate. Purtroppo i problemi al ginocchio lo stanno condizionando e se non verranno risolti il Napoli dovrà riadattare il suo gioco. Credo quindi che la Lazio in vantaggio sul Napoli che può far leva su un’identità di gioco ed la voglia di salire in classifica. La Lazio è completamente diversa rispetto alla gara d’andata perchè è più consapevole dei propri mezzi. Dall’altra parte il Napoli che deve far leva sulle motivazioni e la voglia di riscatto determinate dalla brutta figura contro il Barcellona”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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