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Lazio – Porto, le pagelle: Milinkovic che errore, Immobile gol da bomber vero

LE PAGELLE DI LAZIO – PORTO

Strakosha: 7 Primo tempo in cui è impegnato solo sul calcio di rigore ed in un paio di interventi con i piedi. Nella ripresa compie tre interventi importanti che tengono in piedi la qualificazione. Incolpevole anche sulla seconda rete che indirizza la qualificazione in maniera inevitabile.

Marusic: 5,5 Qualche difficoltà nelle chiusure soprattutto ad inizio gara quando il Porto fa girare bene il pallone. Sale di tono col passare dei minuti dando una buona mano a Felipe Anderson. Non riesce però a tenere alta la concentrazione nella fase centrale della ripresa quando va un pò in affanno insieme a tutta la retroguardia.

Luiz Felipe: 6 Il Porto cerca di andare sulle vie laterali per colpire come fatto all’andata con i cross. Stavolta però lui e Patric non perdono mai di vista Teremi e Toni Martinez che hanno poche possibilità per mettersi in mostra. Può poco sul gol del 1-2 quando si vede sbucare Uribe alle spalle senza nessuna copertura.

Patric: 5,5 In difficoltà sulla fisicità di Toni Martinez che spesso lo porta fuori posizione, quello però che manca è anche un pò di aggressività a palla lontana. Troppe le sponde concesse agli attaccanti che hanno permesso ai portoghesi di far rifiatare la squadra.

Radu: 6 Subito ammonito dopo pochi minuti, gioca una gara molto attenta senza lasciarsi condizionare come sarebbe potuto accadere. Sembra a suo agio nel clima da bagarre che si crea a metà primo tempo quando dopo il vantaggio di Immobile da avvio ad una paio di ripartenze mandando a vuoto il pressing portoghese. Non è un caso che la sua uscita dal campo coincide con il periodo più difficile della gara della Lazio.

Hysaj (dal 53′): 5 Entra malissimo in partita come peggio non potrebbe andando a commettere tantissimi errori anche banali. Chiusure errate e letture difensive sbagliate portano i portoghesi a ridosso dell’area di rigore in diverse occasioni e non è un caso che il Porto vada in vantaggio proprio in quel momento.

Leiva: 6 Soffre l’avvio molto brillante dei portoghesi, ma piano piano risale la china senza scomporsi, facendo leva sulla sua esperienza. Finisce in crescendo il primo tempo, ma nella ripresa Sarri lo toglie forse troppo presto andando a cambiare gli equilibri in campo.

Cataldi (dal 53′): 6 Il gol che riaccende la gara per una manciata di minuti lo riabilita parzialmente, ma c’è da dire che il suo ingresso in campo sguarnisce la zona centrale del campo. Non è un caso che il Porto segni proprio con un inserimento di un centrocampista al termine di un’azione confusa in cui lui avrebbe la possibilità di allontanare il pallone, ma non lo fa.

Milinkovic: 5 Recupera il pallone dl quale nasce la rete del vantaggio di Immobile, ma vanifica tutto pochi minuti più tardi commettendo un fallo tanto ingenuo quanto inutile con Taremi che non aspetta altro per gettarsi a terra. E’ l’episodio che condiziona in maniera inevitabile la gara dal quale il Porto ritrova le certezze perse e la Lazio perde quelle acquisite. Nella ripresa diventa un arma offensiva nel finale convulso, ma non trova lo spazio giusto per la zampata che riaprirebbe il discorso qualificazione.

Luis Alberto: 5,5 Inizio condito da parecchi errori soprattutto in fase di rifinitura che dovrebbe essere il suo pezzo forte. Nel secondo tempo ingaggia un duello rusticano con Diogo Costa che lo vede uscire sconfitto un pò per sfortuna ed un pò per sue demeriti.

Felipe Anderson: 7 E’ il più ispirato della squadra galvanizzato dall’affrontare i suoi ex compagni. Comincia la gara con tre tunnel di fila e fa ammonire anche Zaidu. Se una pecca gli si può trovare è quella di non riuscire a trovare lo spazio per la giocata giusta. Nella ripresa viene quasi ignorato dai compagni, ma quando ha la palla giusta crea un palla gol capitale che Luis Alberto sciupa.

Immobile: 7 Segna tre gol nel primo tempo di cui gli vengono annullati per posizione di fuorigioco. In occasione della rete sfrutta al massimo l’errore di Pepe che gli concede un prateria che sfrutta al meglio da posizione defilata dimostrando le sue doti di bomber di razza. Nella ripresa gli arrivano pochi rifornimenti, ma quando ha il pallone buono si crea da solo lo spazio per un tiro che bacia il palo e viene ribadito a rete da Cataldi.

Pedro: 5 Recuperato in extremis sbaglia completamente gara commettendo tantissimi errori di lettura non da lui. Si incaponisce in cross bassi senza grande senso e non trova mai lo spazio giusto per inserirti e fare male. Esce forse troppo tardi perchè oggi non sembrava in condizioni di giocare.

Raul Moro (dal 70′): 6,5 Entra con il piglio giusto ed il suo ingresso è linfa vitale per l’attacco visto la giornata no di Pedro. Compie un paio di scorribande pericolose e si propone con grande coraggio nonostante la giovane età.

Sarri: 5,5 La squadra ha un’anima ed idee di gioco, ma paga pesantemente piccoli errori ed un pò di sfortuna. L’ammonizione di Zaccagni all’andata, il rigore di Milinkovic e gli errori di Luis ALberto condizionano il discorso qualificazione. I cambi di oggi non hanno convinto perchè in quel momento è cambiata l’inerzia della gara.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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