fbpx
©LivePhotoSport.it / Shutterstock.com

Lazio – Porto, Luis Alberto: “Possiamo farcela, Ciro ci darà una mano” – VIDEO

Come sempre accade alla vigilia delle gare europee in conferenza stampa oltre al tecnico biancoceleste Maurizio Sarri si è presentato un calciatore. Stavolta è toccato a Luis Alberto che ha risposto alle domande sulla gara, ma anche a quelle relative alla nuova esperienza con il nuovo allenatore.

A che punto sei? 

“Sono cresciuto molto a livello fisico, ma anche nell’aiutare la squadra nella fase difensiva. Non mi guardo indietro perchè penso di poter fare ancora molto di più soprattutto a livello di gol che è quello che mi sta mancando in questo periodo. Al momento però sono comunque felice di quello che sto facendo”.

Umore spogliatoio?

“Stiamo bene, siamo felici anche perchè i risultati aiutano. Tutti andiamo nella stessa direzione e questa è la cosa più importante. Vogliamo fare una bella gara domani, poi penseremo a domenica contro il Napoli”. 

Che gara ti aspetti?

“Sarà una partita molto dura perchè affrontiamo una squadra che gioca e pressa bene. Abbiamo visto nella gara d’andata che possiamo farcela. Quando abbiamo provato a uscire con la palla dal basso, ci siamo riusciti tante volte e abbiamo trovato spazio. Domani ci sarà Ciro che per noi è determinante e ci darà una mano in più”. 

Puoi fare in emergenza il falso nueve? 

“Penso sia una domanda per il mister”. Interviene al riguardo proprio Sarri: “Ci ho pensato, ma non abbiamo esterni adatti per giocare con lui. Verrebbe incontro a prendere la palla, noi non abbiamo esterni in grado di attaccare la profondità, ma che vogliono la palla sui piedi. Avremmo poca profondità e saremmo prevedibili”.

Nell’ultima intervista hai detto di voler tornare in Spagna…

“Sono stato molto chiaro e credo che qualcuno ha sbagliato. Io ho detto solo che mi piacerebbe giocare in Liga perché è il mio paese e non ci gioco da tanto. Voglio precisare che qui sto bene, ho ancora tanti anni di contratto. Vediamo quello che succederà, ma io ho un contratto fino al 2025”. 

In Europa il gol ti manca da tantissimo tempo?

“Sì, sicuramente. Prima giocavo da seconda punta, magari era più semplice. Un anno non ho giocato mai in Europa visto che ero sempre fuori per infortunio. Non ci sto pensando troppo, so che è qualcosa che mi manca, devo calciare di più da fuori. L’importante però è dare una mano alla squadra”.

Si può arrivare in fondo?

“Sennò meglio non giocare e ci riposiamo per la Serie A. Preferisco giocare tutte le competizioni: l’Europa League è bellissima, se la vinci ti dà un posto in Champions. Siamo sul pezzo, se facciamo ciò che sappiamo possiamo battere qualsiasi squadra. Siamo fastidiosi per tutti, domani è difficile, dobbiamo giocare nel nostro modo. Si può vincere”.

Un commento sui compagni nuovi e di qualità. Cresciuto il livello da questo punto di vista?

“Abbiamo sempre avuto qualità. Zaccagni è uno dei più forti con cui ho giocato. Pedro è un giocatore di un altro livello, adattarsi è stato facilissimo. Più i giocatori sono forti, più è semplice”. 

In caso di passaggio quale squadra sarebbe meglio evitare? 

“La più difficile è il Porto. Se non vinciamo domani perché pensare al dopo?”.

A che punto sei? 

“Sono cresciuto molto a livello fisico e nell’aiuto in fase difensiva. Non mi guardo indietro, penso di poter fare ancora molto di più. Anche a livello di gol, è quello che mi sta mancando in questo periodo. Ma sono comunque felice di quello che sto facendo”.

Umore spogliatoio?

“Stiamo bene, siamo felici, i risultati aiutano un po’ di più. Tutti andiamo nella stessa direzione, è la cosa più importante. Vogliamo fare una bella gara domani, poi penseremo a domenica contro il Napoli”. 

Che gara ti aspetti?

“Sarà una partita dura, affrontiamo una squadra che gioca e pressa bene. Abbiamo visto che possiamo farcela, abbiamo provato a uscire con la palla, ci siamo riusciti tante volte e abbiamo trovato spazio. Domani Ciro ci darà una mano in più, per noi è determinante”. 

Puoi fare in emergenza il falso nueve? 

Penso sia una domanda per il mister. Prende parola Sarri: “Ci ho pensato, ma non abbiamo esterni adatti per giocare con lui. Verrebbe incontro a prendere la palla, noi non abbiamo esterni in grado di attaccare la profondità, ma che vogliono la palla sui piedi. Avremmo poca profondità e saremmo prevedibili”.

Nell’ultima intervista hai detto di voler tornare in Spagna…

“Sono stato molto chiaro, qualcuno ha sbagliato. Io ho detto solo che mi piacerebbe giocare in Liga perché è il mio paese e non ci gioco da tanto. Ma io qui sto bene, ho ancora tanti anni di contratto. Vediamo quello che succederà, ma io ho un contratto fino al 2025”. 

In Europa il gol ti manca da tantissimo tempo?

“Sì, sicuramente. Prima giocavo da seconda punta, magari era più semplice. Un anno non ho giocato mai in Europa visto che ero sempre fuori per infortunio. Non ci sto pensando troppo, so che è qualcosa che mi manca, devo calciare di più da fuori. L’importante però è dare una mano alla squadra”.

Si può arrivare in fondo?

“Sennò meglio non giocare e ci riposiamo per la Serie A. Preferisco giocare tutte le competizioni: l’Europa League è bellissima, se la vinci ti dà un posto in Champions. Siamo sul pezzo, se facciamo ciò che sappiamo possiamo battere qualsiasi squadra. Siamo fastidiosi per tutti, domani è difficile, dobbiamo giocare nel nostro modo. Si può vincere”.

Un commento sui compagni nuovi e di qualità. Cresciuto il livello da questo punto di vista?

“Abbiamo sempre avuto qualità. Zaccagni è uno dei più forti con cui ho giocato. Pedro è un giocatore di un altro livello, adattarsi è stato facilissimo. Più i giocatori sono forti, più è semplice”. 

In caso di passaggio quale squadra sarebbe meglio evitare? 

“La più difficile è il Porto. Se non vinciamo domani perché pensare al dopo?”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 4988 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione