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Porto – Lazio, Zaccagni: “Sarrie Juric importanti, ma opposti. Felice del rapporto con i tifosi”

Insieme al tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato anche Mattia Zaccagni che ha espresso le sue sensazioni sul match di domani contro il Porto.

Al momento nel tuo ruolo sei il migliore in Italia? Ti ci senti oppure cercando di arrivare a quei livelli?

“Adesso mi stanno riuscendo varie cose. Devo continuare a lavorare su questa strada per mantener prestazioni di questo livello”.

Dove devi migliorare a livello mentale? L’esultanza dell’arciere com’è nata?

“L’esultanza nasce dal video che ha messo la Lazio quando sono arrivato a fine mercato, avevo fato un’esultanza simile a Verona. Sto cercando di migliorare, di trovare continuità nella gara, cercare di fare il più possibile”.

Come cambia giocare senza Immobile?

“Per noi Ciro è fondamentale, ci mancherà. Chi giocherà al suo posto darà il 100%. Noi faremo la nostra partita, provando a proporre il nostro calcio”.

Personalmente come stai approcciando a queste gare europee che è la prima volta per te?

“Per me è importantissima, è il primo anno che faccio questa competizione, per me dev’essere quasi più importante del campionato. Dobbiamo giocare tutte le gare con lo stesso carattere delle ultime due sfide di campionato”.

Che cambia tra il modo di allenare di Sarri e quello di Juric?

“Sono due allenatori opposti. Mister Juric andava uomo contro uomo, mentre Sarri chiede un lavoro completamente diverso. Mi sto trovando bene anche in questa situazione, cercherò di mettere in pratica al 100% ciò che mi chiede il mister.

Ti sei dato una spiegazione del perchè capitano dei blackout?

Blackout? Son cose purtroppo che accadono in una squadra e in un cammino, bisogna lasciarsele alle spalle e andare avanti”.

Il rapporto con i tifosi biancocelesti?

“Un grande onore. Il mio percorso alla Lazio è partito molto lento, ho avuto qualche infortunio di troppo. Mi sento bene, sento che posso dar qualcosa, sono felice anche di quello che stanno facendo i tifosi per me”. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 5015 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione