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Europa League, Porto – Lazio: la conferenza stampa di Sergio Conceicao – VIDEO

A Portogagia nel centro di allenamento del Porto è andata in scena la consueta conferenza stampa di presentazione della gara di Europa League tra Porto e Lazio. Il tecnico dei portoghesi Sergio Conceicao non ha nascosto le sue emozioni nel ritrovare la sua ex squadra che lo ha portato alla ribalta del calcio mondiale.

Partita speciale per lei che ha passato molti anni nella Lazio?

“Tutti sanno quello che è stato il mio passato nella Lazio ed il rapporto con i tifosi che mi hanno sostenuto in tutte le vittorie. Ho vinto tanto nella Lazio, trofei importanti che mi hanno legato a quell’ambiente. Provo un affetto speciale per la Lazio, ma domani conterà poco perchè rappresento il Porto per cui lavoro e che mi paga. Io mi impegno giorno dopo giorno per il Porto e domani sarà una gara difficile e complicata sia per noi che per la Lazio”.

Un commento su quanto accaduto contro lo Sporting Lisbona?

“Abbiamo una gara importante domani e lavoro solo su quello. Voglio però mettere fine a quanto accaduto con lo Sporting Lisbona senza girarci intorno. Per risolvere le cose bisogna fare una ricerca da entrambe le parti per capire cosa è successo e chi ha sbagliato deve essere punito. L’indagine deve essere approfondita però tutti dobbiamo migliorare perchè quello che è successo non è una bella cosa. Dopo la gara con lo Sporting ci siamo isolati dalle polemiche e ci siamo concentrati solo sul campo senza lasciarci distrarre da voci fuori dal campo. Ci siamo concentrati solo sul campo tralasciando tutto il resto che ormai è passato”.

Ha sempre eliminato le squadre italiane è una coincidenza?

“Non è una coincidenza, ma è lavoro e merito dei giocatori. Conosco molte bene le squadre italiane, inglesi e francesi e seguo anche la Lazio. Di solito mi guardo le partite delle squadre in cui ho giocato e conosco bene. Domani dobbiamo dare il meglio per dimostrare che siamo una squadra che è forte anche in Europa perchè affrontiamo una squadra che ha anche un ottimo allenatore”.

Il mercato invernale ha cambiato gli obiettivi?

“Chiaro che i tifosi sono attenti a quello che è successo nel calciomercato ed anche noi dobbiamo essere attenti agli obiettivi della società. Al momento la priorità è il campionato, ma il mio compito è far capire loro che ogni partita è quella più importante, ma ripeto la priorità è il campionato”.

Ha studiato la Lazio da dove posso arrivare i pericoli?

“I pericoli che mi aspetto sono quelli di una squadra che lavora bene e fa molti gol con giocatori e che ha calciatori molto forti individualmente. Pedro e Felipe Anderson sono giocatori importanti che usano bene la profondità. Mi piacciono i principi di gioco della Lazio sia a livello difensivo perchè aggrediscono molto alti, sia a livello offensivo perchè giocano molto sulle fasce. Ci sono giornalisti e tifosi che conoscono poco la Lazio ma noi abbiamo analizzato molto bene. Ieri ho visto la gara contro il Milan e nonostante i quattro gol nei primi venti minuti ho visto una buona squadra. In questa stagione avrò visto almeno 10 partite e per me è importante guardare le piccole cose e sono sicuro che la Lazio crescerà perchè ha un allenatore bravo e giocatori forti. Mi piace come attacca lo spazio difensivo dietro la linea avversaria e ci sono principi di calcio che mi piacciono.

Un ricordo dei tifosi della Lazio?

“Sui tifosi della Lazio posso dire che anche io lo sono. Ho la Lazio nel cuore mi sono sentito e trovato in quell’ambiente dove ho vinto tanti titoli. A Torino abbiamo iniziato un percorso bellissimo fatto di una serie di vittorie insieme ai compagni ai dirigenti di altissimo livello. Per me rimane indimenticabile e mi sono rimasti nel cuore i tifosi, quell’ambiente e la città di Roma”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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