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Sassuolo – Roma, Mourinho: “Gruppo spaccato? Giornalismo di quinta classe senza etica….”

Al termine del pareggio tra Sassuolo e Roma il tecnico giallorosso Josè Mourinho ha parlato ai giornalisti di DAZN della gara e soprattutto della settimana visuta a Trigoria. Le indiscrezioni secondo cui ci sarebbe una frangia di calciatori contro il tecnico portoghese non sono state digerite dallo Special One che ha criticato aspramente questo tipo di giornalismo.

Cosa lascia questo pareggio?

“Se si perde al 90° minuto e dopo si pareggia cambia la dinamica emozionale. Prima della gara e tra primo e secondo tempo il pareggio non sarebbe stato un buon risultato, ma la 90° minuto lo avrei preso volentieri. Anche nel finale delle gare contro Bologna e Verona avremmo potuto pareggiare ed ora avremmo dei punti in più”.

La Roma le è mancata nell’ultimi trenta metri?

“Non ho visto le statistiche, ma credo che abbiamo avuto il 50% del possesso palla e su questo campo non è facile. Davanti ci è mancato ordine e disciplina e quando la palla arrivava agli esterni eravamo costretti a lanciare sempre in profondità. Siamo migliorati nell’ultima parte della partita e penso che un punto è meritato. C’è frustrazione perchè siamo venuti qui per vincere”.

Settimana coatica con le indiscrezioni sulla spaccatura del gruppo…

“C’è solo una notizia che non posso negare è che è vera, mentre tutte le altre notizie sono zero ed è un giornalismo di quinta classe, senza etica senza l’essenza del giornalismo che è la verità. Questo gruppo è imbattibile nell’empatia e nell’affiatamento. Possiamo essere scarsi, ma non siamo secondi a nessuno per unione ed affiatamento. Sul secondo gol avrò degli incubi come in altre azioni”.

Come nasce al difesa a 3?

“La difesa a tre non è quella che mi piace di più, è la conseguenza dei giocatori che abbiamo. Per avere tre uomini davanti dobbiamo avere questo schema ed è funzionale alle nostre caratteristiche”.

Convivenza Sergio Oliveira e Pellegrini?

“Entrambi possono fare meglio dal punto di vista individuale. E’ stata la prima partita che hanno giocato insieme e sono entrambi arrivati nel gruppo da poco visto che Pellegrini era fuori per infortunio. Non abbiamo un centrocampista che fa il regista della squadra e per questo sto adattando Mkhitaryan che è quello che ha più criterio e che legge meglio gli spazi ed al momento è il giocatore più fondamentale della rosa. Dobbiamo migliorare perchè abbiamo una Conference League da giocare e si sbaglia a non considerarla sia una competizione minore”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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