fbpx

Lazio – Bologna, Sarri: “I blackout stanno diventando rari. Rigore? Io sono per un altro metro di valutazione” – VIDEO

Al termine della rotonda vittoria contro il Bologna, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha risposto nella sala stampa dell’Olimpico alle domande dei cronisti presenti.

A che punto il processo di crescita della sua Lazio?

“La squadra sta facendo bene ormai da qualche mese ed i blackout, come quelli contro il Milan, stanno diventando sempre più rari. Sarebbe come la differenza tra una buona squadra e una grande squadra se riusciamo a fare un ulteriore passo in avanti. Solo le grandi squadre riescono a dare il cento per cento del potenziale ogni tre giorni. Noi non siamo ancora arrivati a quel livello e ogni tanto qualche piccolo blackout viene fuori ancora, ma sembra in misura nettamente minore rispetto a prima quando ci succedeva con una cadenza quasi matematica”.

Come sta Lazzari? Ci sono alternative a Hysaj e Marusic terzini?

“Felipe Anderson lo può fare per cinque minuti, ma vederlo in quel ruolo per novanta minuti non mi renderebbe sereno. C’è la possibilità che Marusic torni a giocare a destra che è il suo ruolo più naturale, e spostare nuovamente Radu esterno. Lazzari purtroppo è un infortunio muscolare, ma fino all’esame strumentale è difficile dire qualcosa. La nostra speranza è che sia un primo grado perché se fosse un secondo grado i tempi di recupero si allungherebbero. Questa è la nota più negativa della giornata perché questo ragazzo era entrato in una modalità positiva, in grande condizione fisica e mentale. In questo momento riusciva a spingere in maniera estremamente buona, come rientra nelle sue caratteristiche, ma riusciva anche a difendere bene. Stava diventando per noi un valore aggiunto, ora si dovrà fermare, speriamo per il minor tempo possibile”.

Questa prestazione le da maggiori certezze per la gara contro il Porto?

“Il Porto è una squadra forte. In campionato ha fatto 19 vittorie e 3 pareggi. Ho parlato con i giocatori del Milan mi hanno detto tutti che quando sono andati a giocarci sono rimasti impressionati dalla squadra. Vediamo di tirarci fuori il miglior risultato possibile, ma poi c’è la partita di Udine, io la squadra la valuterò lì. A Oporto è una partita difficile, possiamo perdere perché avremo contro avversari forti, però sono convinto che la squadra la partita la farà, è quella dopo che ci darà delle indicazioni sulla mentalità della squadra”.

Un parere sul rigore concesso?

“Sono i rigori degli anni duemila. Negli anni ottanta gli veniva detto vada vada. Prima il contatto era più consentito. Il contatto c’è stato, è stato ingenuo il difensore del Bologna perché aveva messo il corpo tra gli avvesrari e la palla, non aveva bisogno di andare a contatto. Nel calcio moderno questi rigori si fischiano, poi se mi chiedi a me se sono d’accordo, ti dico di no. Io sono per un altro metro di valutazione, ma con il metro di valutazione degli ultimi due o tre anni questo è rigore”.

ASCOLTA LA CONFERENZA INTEGRALE

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 4981 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione