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Lazio – Bologna, Mihajlovic: “Rigore? Può essere danza classica non calcio” – VIDEO

Un Sinisa Mihajlovic molto scuro in volto ha risposto in sala stampa alle domande dei cronisti presenti. Il tecnico rossoblu ha ammesso le colpe della sua squadra, ma ha anche stigmatizzato l’operato del direttore di gara Piccinini per il rigore concesso ai biancocelesti.

Che partita è stata?

“La partita di oggi è stata la fotocopia di quella d’andata a parti invertite. Il primo tempo abbiamo rischiato poco o niente, abbiamo preso un rigore che in 40 anni di carriera non ho mai visto, ma quando avevamo il pallone abbiamo giocato male, sbagliando molto e non siamo stati pericolosi. Nel secondo tempo ho cambiato perché continuando in quella maniera avremmo perso sicuramente. Era come andare in guerra e sparare colpi a salve. Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio, creato di più, ma purtroppo abbiamo preso due gol. Rispetto alla partita d’andata dove abbiamo sfruttato tutte le nostre occasioni oggi non le abbiamo sfruttate e le hanno sfruttate loro. Bisogna trovare un equilibrio giusto tra i due tempi. 

Sarri ha detto che è un rigore degli anni modern?

“Rigore moderno? Questo è ultramoderno. Può essere rigore a danza classica, non nel calcio. Il difensore quando porta la palla naturalmente allarga le braccia. Non l’ha neanche preso con il gomito, ma con il braccio”.

Un consiglio a Sarri per rimanere nel cuore dei tifosi della Lazio come ha fatto Mihajlovic?

Consiglio a Sarri per rimanere nel cuore dei tifosi? Non mi permetto di dare consigli a nessuno. Per essere nel cuore dei tifosi come tutti bisogna vincere. Come dice Berlusconi, se vinci sei un bel ragazzo, se perdi sei un testa di … Funziona così.

Come si esce dalla crisi del nuovo anno di questo Bologna?

“Tutti sanno cosa è successo a gennaio. Abbiamo avuto tanti giocatori con Covid, infortuni e quarantena. Abbiamo anche perso due partite negli ultimi minuti con giocatori stremati in campo senza poter fare cambi. Quelli che hanno giocato lo hanno fatto con le punture e se avessimo avuto qualche giocatore in più avremmo anche qualche punto in più. La scorsa settimana abbiamo fatto un passo in avanti, prendendo un buon punto con l’Empoli. Di oggi ho già parlato prima, non dobbiamo perdere fiducia. Oggi si vedeva che eravamo un po’ ansiosi in possesso di palla.

Si è mai visto sulla panchina della Lazio negli anni passati?

“No”.

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 4956 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione