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Lazio – Bologna, le pagelle: Luis Alberto nel cuore della manovra, Zaccagni con personalità

LE PAGELLE DI AUGUSTO SCISCIONE

Strakosha: 6,5 Fa il suo con grande disinvoltura facendosi trovare pronto ad inizio ripresa sul tacco di Arnautovic che poteva portare in parità la gara. Qualche apprensione sui palloni bassi, ma tutto nella norma in una gara dove ha poco lavoro da svolgere.

Lazzari: 7 Fa il solco sul manto dell’Olimpico sulle due corsie laterali andando avanti ed indietro per tutta la gara. L’intesa con Milinkovic è abbastanza collaudata e quando il Bologna prova a mettere la testa fuori dal guscio la Lazio va a nozze dalla sua parte e lui si toglie la soddisfazione di servire l’assist della terza rete che chiude il match. Peccato per l’infortunio di fine gara che sembra metterlo fuori uso per l’Europa League.

Luiz Felipe: 6,5 Primo tempo soporifero in cui il Bologna non prova nemmeno ad attaccare e lui ha vita facile con Arnautovic che viene lasciato solo al suo destino. Nella ripresa ha un pò più di lavoro che riesce a gestire con sicurezza come era accaduto nell’ultimo mese escludendo la gara di Milano.

Patric: 6 5 Come il suo compagno di reparto passa un primo tempo di tutto relax pensando più ad impostare che a difendere. Nella ripresa con l’ingresso di Barrow il suo compito si complica un pò, ma la squadra gira bene e la maggior parte dei pericoli vengono sventati prima di arrivare nella sua zona che lui presidia senza grandi patemi.

Radu (dal 77′): 6 Pochi minuti in cui ritrova il campo e rende più agevole il finale.

Marusic: 6 A sinistra non riesce quasi mai a rendersi utile alla manovra offensiva, ma almeno stavolta rispetto a Milano non patisce nulla dal punto di vista difensivo Ordinato e pulito nelle chiusure anche se in un paio di situazioni si fa trovare fuori posizione mettendo in difficoltà tutta la retroguardia.

Leiva: 6,5 Torna in cabina di regia e dimostra di esser tornato ad ottimi livelli. Fa da schermo sui timidi tentativi di ripartenza degli emiliani nel primo tempo. Alcuni recuperi correndo in avanti come piacciono a Sarri, ma poi nel secondo tempo la troppa generosità lo porta a prendere un giallo che lo costringerà a saltare la gara di Udine.

Cataldi (dal 65′): 6 Entra quando la gara è ormai decisa ed il suo compito è quello di gestire la palla più che di cercare la profondità. Si mette a disposizione e tiene bene la posizione in vista della gara di domenica prossima ad Udine dove tornerà gioco forza titolare.

Milinkovic: 6,5 Stavolta non entra nel tabellino come ci ha abituato in questa stagione, ma anche stasera porta a casa la pagnotta con una prestazione positiva. Sbaglia poco in fase di palleggio soprattutto quando il Bologna è tutto rintanato nella propria aria di rigore. Sempre presente quando c’è da battagliare e da far valere i suoi centimetri.

Basic (dal 81′): sv Pochi minuti per ricominciare dopo il disastro di Milano.

Luis Alberto: 7 Dopo un periodo di apprendistato durato un girone sembra esser entrato finalmente nel cuore della manovra biancoceleste. Tocca tantissimi palloni senza commettere errori, ma soprattutto appena ha un pò di spazio riesce a cucire calcio come nessun altro. Imbecca Zaccagni in occasione del raddoppio ed orchestra insieme a Pedro l’azione del terzo gol di Zaccagni. Peccato per il cartellino giallo che lo costringerà a saltare Udine per squalifica.

Pedro: 6 Sembra ancora un pò appannato dopo l’infortunio e dal suo rientro non è riuscito ancora a tornare a certi livelli. Nel primo tempo sbaglia un paio di scelte che non sono da lui. Riesce a salire di tono nella ripresa quando con Luis Alberto orchestra l’azione del terzo gol, mandando in tilt la retroguardia emiliana.

Felipe Anderson (dal 65′): 6,5 Entra con un buon piglio andando vicino alla rete con un bel destro a fil di palo. Nei minuti finali si applica in posizione da terzino destro senza far passare nessuno.

Immobile: 7 Torna a segnare dal dischetto dopo l’errore con l’Empoli senza tradire emozione. Si rende utile alla squadra sbattendosi su tutto il fronte offensivo e quando ha l’occasione giusta va vicino al raddoppio.

Zaccagni: 7,5 E’ il più vispo degli esterni offensivi in questo momento e lo dimostra anche oggi sugellando il suo stato di forma con una bella doppietta e procurandosi il rigore del primo gol. Piace la crescita che sta avendo soprattutto dal punto di vista della personalità. Chiede palla e non la perde mai e quando gli danno un pò di spazio attacca la profondità in maniera famelica. I gol poi sono la logica conseguenza dell’intesa che cresce sempre più con i compagni.

Raul Moro (dal 77′): 6 Si vede che ha talento, ma paga ancora lo scotto del passaggio tra i professionisti. Sbaglia alcune scelte, ma sembra avere le carte giuste per fare bene nei prossimi anni.

Sarri: 6,5 La Lazio magicamente torna ad essere quella dell’ultimo mese. Concede poco o nulla al Bologna e segna 3 reti fallendo altre opportunità. La reazione caratteriale dopo il tonfo di Milano c’è, ma anche l’identità della squadra sta crescendo partita dopo partita nonostante le difficoltà di un organico non certo ricco di alternative.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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