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Lazio, Parolo: “Sarri? Sapevo che il percorso non sarebbe stato semplice. E sui miei ex compagni…”

Nel Podcast de “Il Terzo Uomoè stato recentemente intervistato Marco Parolo. Quest’ultimo, ad ora opinionista di DAZN, nella sua carriera di calciatore tra le svariate casacche ha vestito anche quella della prima squadra di Roma. In modo particolare, l’ex centrocampista biancoceleste, ha portato l’aquila sul petto sino al suo ritiro. Precisamente, dal 2014 al 2021 (265 presenze e 39 goal subiti, ndr). Vincendo, tra l’altro, anche una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

Tralasciando questi dettagli, di seguito sono riportate le parole esclusive rilasciate dal giocatore originario di Gallarate, il quale tra i molteplici argomenti ha trattato anche quelli legati all’ambiente Lazio.

-SARRI

Quando è arrivato Sarri sapevo che il percorso della Lazio non sarebbe stato semplice. Cambiare modulo e gioco, soprattutto per via del rapporto che c’era tra Inzaghi e i giocatori, immaginavo non sarebbe stato facile. Secondo me tutto quest’anno servirà per tirare le somme, capire chi sta con chi. Chi può continuare con Sarri e chi no e poi, dall’anno prossimo partire col progetto. Credo debbano ancora migliorare un po’ tutto. Ci sono stati passi in avanti in tutti i reparti, ma ancora non sono riusciti a mettere insieme tutti i pezzi al livello di gioco. Alcune partite lavorano meglio in un aspetto, altre in un altro e non riescono ancora ad avere continuità di prestazione in tutti e tre i settori, anche all’interno della stessa partita”.

-MILINKOVIC

Milinkovic è un ragazzo buono, consapevole della propria forza e di sani principi. Gli piace sentirsi leader e in questo periodo lo sta facendo bene, visto anche che siamo andati via dallo spogliatoio io e Lulic che eravamo un po’ dei punti di riferimento. Giusto che adesso abbia la possibilità lui di farlo”.

-LUIS ALBERTO

Luis Alberto ha un carattere un po’ più stravagante, a volte più aperto a volte più chiuso. Per stare bene ha bisogno di sentire la fiducia dell’ambiente, della squadra e dell’allenatore. Ha qualità straordinarie, con un carattere un po’ particolare. Inzaghi ha saputo prenderlo benissimo per tirar fuori il meglio da lui”.

ACERBI

Acerbi è uno diretto, che con la sua storia di vita può darti tanto. Non ha peli sulla lingua ed è diretto nel saperti dire le cose giuste. È un leader. L’ultimo anno si divertiva fin troppo a salire sulla tre quarti. Quando mi ha abbandonato in campo aperto con Lukaku ha fatto un brutto gesto. Io scherzo, ovviamente, lui le qualità le ha e faceva bene a provare ogni tanto. Solo qualche volta, ci prendeva troppo gusto”.

Alessio Giordano

Sono un ragazzo romano di 18 anni, innamorato dello sport in generale, ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia giovane età, credo di aver anticipato nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SportPress24.

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