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Lazio – Atalanta, l’analisi del match: dalle difficoltà di Luis Alberto all’estro di Zaccagni

Luca Fatiga, allenatore Uefa C e B, analizza il pareggio tra Lazio e Atalanta.tiga

Un pareggio senza reti e con poche occasioni da gol. Lo 0-0 andato in scena all’Olimpico sabato sera tra Lazio e Atalanta ha lasciato un po’ di amaro in bocca in casa biancoceleste. Gli uomini di Sarri non sono riusciti a sfruttare le tante assenze dell’Atalanta e alla fine il pari ha fatto sorridere Gasperini. “La Lazio ha avuto difficoltà ad occupare l’area di rigore avversaria. In termini di territorialità non è riuscita ad imporsi”, commenta Luca Fatica, allenatore Uefa C e B.
“L’unico che ha provato spesso la giocata è stato Zaccagni, che poi è stato il più pericoloso con il palo colpito – continua Fatiga -, mentre Immobile è stato neutralizzato”. La prestazione dell’Atalanta a livello difensivo è stata praticamente perfetta, anche se “non è riuscita ad andare in gol per la terza volta nelle ultime quattro gare”. Un dato da non sottovalutare.
Sottotono le prestazioni di Felipe Anderson e Luis Alberto: “Lo spagnolo potrebbe anche avere le caratteristiche giuste per il metodo Sarri, ma fatica ad integrarsi nei suoi metodi, ad essere codificato dentro un gioco codificato”, spiega l’autore dell’e-book “Dall’analisi all’esercitazione”. Diverso il pensiero su Lazzari, subentrato col il piglio giusto nella ripresa, e Milinkovic: “L’ex Spal mi ricorda situazioni simili a quelle vissute da Florenzi, che è più un quinto, un terzino, o da Spinazzola, che poi si è evoluto tatticamente. Milinkovic da inizio anno ha cambiato il suo modo di giocare, è stato alzato e attacca anche la profondità. Con Sarri si sono venuti incontro. Milinkovic sembra aver accettato le codifiche del mister”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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