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Sarri, scontro con Pussetto: “E’ stato un collaudo, ma alla fine mi sono rialzato prima”

Fa parte dei cosiddetti rischi del mestiere, quelli che corrono ogni domenica gli allenatori che non riescono a stare seduti in panchina e sono sempre al limite della loro area tecnica per dispensare preziose indicazioni alla squadra durante le concitate fasi di gioco. Può capitare così, un martedì sera di gennaio, di essere letteralmente travolti da Ignacio Pussetto: è quello che è successo a Maurizio Sarri nel corso della partita di Coppa Italia tra la sua Lazio e l’Udinese. 

Il singolare episodio è avvenuto nel corso del primo tempo supplementare quando Pussetto, dopo aver recuperato un pallone nella propria metà campo, cerca di involarsi verso la difesa laziale. Per farlo sceglie la fascia sinistra, quella che si estende davanti alle panchine. Lì però lo attende Lazzari che, mantenendolo in velocità, lo stringe verso l’esterno e alla fine, senza fare troppi complimenti, gli rifila una potente spallata che innesca inevitabilmente la carambola. 

A quel punto l’impatto è violento e inevitabile: Pussetto travolge Sarri, gli occhiali del tecnico toscano volano via e i due rimangono a terra doloranti. Nonostante il duro scontro, quello che sembra avere la peggio è il calciatore argentino che resta tramortito a terra, mentre l’allenatore, ancora un po’ stordito, si rialza subito. Dopo alcuni attimi di paura finisce tutto senza conseguenze, con un bell’abbraccio tra i due.

Si scaldano anche i tifosi della Lazio, che cantano un coro per il loro tecnico. Lui risponde salutando i tifosi laziali con in mano ancora gli occhiali, recuperati da terra poco prima e salvi anche loro. Tutto bene quel che finisce bene insomma con tanta sportività tra i protagonisti

Nel post partita il mister è tornato sull’episodio “È  stato un collaudo, prendere un ragazzo di 25 anni in piena corsa addosso con 40 anni di differenza non è semplice ma alla fine mi sono rialzato prima io, quindi per ora ho retto” .

Può sorridere Sarri. La sua Lazio, dopo la vittoria in trasferta all’Arechi di Salerno, infila la seconda vittoria di fila senza subire gol contro l’Udinese di Cioffi e stacca il pass per i quarti di Coppa Italia dove troverà il Milan di Pioli. Vittoria importante anche se probabilmente questa partita in futuro verrà ricordata più per il singolare episodio che per la sofferta vittoria. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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