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Milinkovic Savic, i numeri da incorniciare della stagione del Sergente

Il sette e l’otto. Non è la commedia di Ficarra e Picone ma sono rispettivamente i gol e gli assist di Sergej Milinkovic Savic dopo 22 giornate di Serie A. Una combinazione vincente che nessun centrocampista può vantare. Nella trasferta di Salerno il numero 21 della Lazio si è reso protagonista di un’altra grandissima prestazione culminata con il colpo di tacco volante per il solito Ciro Immobile confezionando l’ottavo assist in campionato e superando gli interisti Barella e Calhanoglu. 

Ma non ci sono solo gli assist, con già 7 gol realizzati il centrocampista serbo vede la doppia cifra alla sua portata come nella stagione 2017-2018 quando concluse con 12 centri conditi da 3 assist. Alla 22esima giornata di quattro anni fa le reti erano sempre 8, mentre gli assist solamente 2. Ora siamo già a 8 e l’ultimo, come detto, è arrivato ieri con un gioiello che da solo vale il prezzo del biglietto.

Sono senz’altro numeri che dicono tanto, ma sono solamente la copertina di un libro bellissimo composto da tante pagine e da tanti gol (ben 54) che lo hanno portato a diventare il centrocampista più prolifico nella storia della Lazio superando anche Pavel Nedved.

Nel corso della sua esperienza biancoceleste il Sergente ha infatti avuto una crescita continua che lo ha portato ad essere il centrocampista più dominante della Serie A. La sua unicità sta nell’abbinare allo strapotere fisico una tecnica sopraffina. I suoi 192 cm per 82 kg lo rendono uno dei giocatori più forti in Italia per quanto riguarda il gioco aereo, nella sua squadra è primo per duelli aerei e per conclusioni di testa verso la porta avversaria. Non a caso sono 4 i goal messi a segno di testa in questa stagione. Nonostante il suo piede preferito sia il destro, ha messo a segno solo 1 goal in questo modo; gli altri di testa (4) e di sinistro (2). 

Questo è un dato emblematico che permette di comprendere quanto sia completo questo giocatore. Sergej infatti ha fisico, tecnica, tiro dalla distanza e soprattutto grande duttilità tattica che lo hanno reso un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Maurizio Sarri. È ormai diventato un giocatore completo in grado di occupare tutte le zone del campo: sa fare la fase d’interdizione, l’assist man e il finalizzatore a seconda delle circostanze e dei momenti della partita sempre con la stessa qualità e sicurezza. In serie A non c’è in pratica nessuno come il “Sergente” che partita dopo partita è diventato un’arma totale, capace di scardinare le difese avversarie si in punta di fioretto che con la sciabola. Tecnica e potenza abbinate ad un fisico da corazziere lo rendono al momento un calciatore come pochi eguali nel panorama calcistico internazionale.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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