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Calciomercato Lazio: L’immobilismo sta deprimendo l’ambiente ed il rischio è quello di doversi accontentare

Le parole dette da Sarri nelle ultime settimane sono state chiare e sintetiche. La Lazio ha necessità di intervenire sul mercato per rimpolpare la rosa di calciatori che siano “adatti” al nuovo progetto tecnico. Al momento però tutto è fermo con l’indice di liquidità che non permette ai biancocelesti di operare in entrata se non si fa fronte prima alle uscite. Il nodo più spinoso è quello legato al nome di Manuel Lazzari che come ha spiegato il tecnico biancoceleste “paga colpe non sue” per via di una mancanza di equilibrio nella squadra. Il laterale destro è forse l’unico calciatore che ha mercato ed al momento su di lui i sono Torino, Bologna e soprattutto Atalanta. Situazione opposta per altri due esuberi eccellenti Muriqi e Vavro sono costati alla Lazio una cifra vicina ai 30 milioni di euro che non sono ritenuti al momento funzionali al progetto tecnico, come del resto accaduto anche durante la gestione Inzaghi. Due calciatori che in futuro saranno ricordati come meteore, ma che al momento rischiano di bloccare il mercato in entrata. Entrambi, infatti, hanno poco mercato per via delle prestazioni deludenti e di ingaggi molto alti come quello del kosovaro che percepisce 2,2 milioni di euro a stagione. In tutta questa situazione di totale immobilismo c’è, inoltrem da sciogliere il nodo legato ai rinnovi, soprattutto quello di Luiz Felipe, la cui perdita potrebbe essere sanguinosa dal punto di vista tecnico e patrimoniale.

E’ chiaro come in questo momento si ha la necessità da una sterzata netta nella politica societaria almeno in questa fase iniziale del progetto targato Maurizio Sarri. L’immobilismo di questi primi quindici giorni di calciomercato porterà solo all’incancrenirsi di una situazione che ha depresso l’ambiente nonostante l’arrivo di un allenatore top come Maurizio Sarri.

E’ evidente come il tecnico anche nelle segrete stanze di Formello stia chiedendo aiuto alla Società e questa è chiamata a dare delle risposte chiare, nette e possibilmente celeri. Serve assumersi quello che in termini commerciali si chiama “rischio d’impresa”. Investire di più di quello che magari si è fatto negli ultimi anni per valorizzare anche il materiale tecnico che hai in rosa per poterne aumentare il valore patrimoniale. Il passare dei giorni rende inevitabilmente più difficile il mercato in entrata anche perchè le altre società si stanno muovendo anche tra mille difficoltà. Alcuni calciatori si sono accasati, mentre altri lo stanno per fare ed il rischio di doversi accontentare è dietro l’angolo.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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