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Verso Salernitana-Lazio: attenzione ai calci piazzati

Archiviata la sconfitta di misura nel posticipo di San Siro contro l’Inter, la Lazio ha il dovere di rilanciarsi già a partire da domani quando sarà impegnata all’Arechi di Salerno. Gli amaranto, fanalino di coda a 11 punti sono reduci dall’importante vittoria sul difficile campo dell’Hellas Verona e cercheranno di conquistare punti preziosi per la salvezza. 

La squadra campana è guidata dal 17 ottobre da Stefano Colantuono che è subentrato al tecnico della promozione Fabrizio Castori. Con il nuovo corso gli amaranto ha conquistato 7 punti in 11 partite (0,63 punti a partita), media di poco superiore rispetto al suo predecessore (0,5 punti a partita). Un tabellino di marcia poco incoraggiante dal momento che la Salernitana occupa l’ultimo posto in serie A con 11 punti conquistati in 19 partite (0,57 punti a partita), ha l’attacco meno prolifico con solo 13 gol realizzati (0,68 gol a partita) e la difesa più battuta della Serie A con 43 gol subiti (2,26 gol a partita). 

La Salernitana subisce molto, produce poco e di conseguenza fa fatica a finalizzare. Infatti per quanto concerne la produzione offensiva la Salernitana è 19a per numero di tiri effettuati con 199 tiri in 19 partite (10,47 a partita) di cui solo 59 nello specchio (3,10 a partita). È all’ultimo posto anche per possesso palla con una media di 18’14 a partita di cui 10’08 nella propria metà campo. Dal punto di vista tattico Colantuono ha adottato il 3-5-2 di Castori, ma si distingue da quest’ultimo sul piano interpretativo. Lo schema tattico prevede nei due interni di centrocampo sia l’interdizione che la costruzione e un incontrista posizionato nel vertice basso per fare filtro davanti alla difesa. I due esterni tendono a spingersi poco in proiezione offensiva e durante la fase di non possesso la Salernitana si dispone con un 5-3-2, in cui gli esterni di centrocampo arretrano sulla linea difensiva. Nel reparto offensivo vi è l’utilizzo della doppia punta, una di movimento e una fisica in modo da fare da sponda sia per il compagno d’attacco che per l’eventuale inserimento dei centrocampisti. Colantuono ha anche utilizzato come moduli alternativi il 3-4-1-2 e il 4-3-1-2 con Ribery nel ruolo di rifinitore alle spalle delle punte.

Dato molto interessante è quello relativo alle situazioni da palla inattiva nelle quali i campani risultano particolarmente insidiosi. La Salernitana infatti ha realizzato ben 5 dei 13 gol totali da calcio piazzato (38%). Bisognerà fare attenzione a questi particolari perchè a Milano i due gol dell’Inter sono venuti entrambi sugli sviluppi di un calcio da fermo. L’assenza di Acerbi complica le cose perchè mancherà uno dei migliori saltatori da contrapporre ai calciatori campani.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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