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Milinkovic-Savic: “La società mi ha sempre trattenuto. Con Sarri nessun litigio…”

Sergej Milinkovic-Savic torna a parlare e lo fa nella sua Serbia ai microfoni di mozzartsport. Il Sergente ha parlato oltre che di nazionale e di obiettivi personali anche della Lazio e del rapporto con Sarri oltre che degli obiettivi futuri.

LA PERMANENZA ALLA LAZIO

“È molto tempo che sento parlare di mercato, ma io mi limito a leggere senza dargli importanza. Quando c’è stato qualcosa di veramente concreto, la società non mi ha lasciato andare ed io sono rimasto. Ho prolungato il contratto e con la Lazio abbiamo aperto un nuovo ciclo insieme. Ho ancora due anni di contratto e vedremo cosa accadrà. Quando ero più giovane ci pensavo di più, ma adesso che sono più maturo capisco un po’ meglio il sistema. Finché non c’è qualcosa di concreto, potete scrivere quanto volete, non mi lascio condizionare”.

COME SEI ARRIVATO FINO A QUI

“Ho lasciato la Serbia che ero molto piccolo e sono andato all’estero. Sin da bambino mi sono abituato a vivere al ritmo degli allenamenti da professionista: casa, centro sportivo, casa…”

IL TUO FUTURO

“Sono alla Lazio da sette anni ormai e sono molto soddisfatto di quello che ho fatto e di come sta andando. Mancano due anni dalla scadenza del contratto e questa estate vedremo cosa succederà. Il club sta cambiando struttura e vedremo in che direzione vorrà andare. Se ci sarà qualche cambiamento dovremo sederci e parlare”.

I RECORD CON LA LAZIO

“Ho letto che ho superato il record di Nedved e che sono entrati tra i 10 giocatori con più partite nella storia del club. Mi hanno detto che sono entrato nella storia della Lazio, ma sinceramente non lo sento. So che non è una cosa da poco, ma non ci penso così tanto. Non mi piace parlare dei traguardi individuali, ma di quelli della squadra e della società”.

LA STAGIONE ATTUALE ED IL RAPPORTO CON INZAGHI

“Non siamo nella posizione in cui vorremmo essere, ma stiamo lavorando tanto per cercare di capire al meglio il nuovo allenatore. Inzaghi? Con lui sono cresciuto e migliorato sia come giocatore che come persona. Avevamo un ottimo rapporto e per quanto riguarda le sue capacità lo si vede dai risultati dell’Inter”.

SARRI ALLENATORE

“Non c’è nessun con il mister. All’inizio è stato più difficile del solito, ma col passare del tempo e quando lo ascolti e parli ti ci abitui. Abbiamo ricominciato da zero questa estate e dopo aver giocato per anni 3-5-2. Con Inzaghi ci conoscevamo tutti a memoria, ma poi è arrivato Sarri e ha cambiato tutto. Siamo ripartiti dall’inizio con una formazione nuova ed il “Sarri-ball” è, come lo spiega lui, un calcio molto semplice, con due tocchi e tanta corsa. Con lui dobbiamo allenarci ancora meglio per arrivare a quello che lui ci chiede e se lo faremo non credo ci saranno più errori. Giochiamo un calcio totalmente diverso dalle stagioni precedenti, questo è certo. È una squadra completamente diversa, che però ancora manca di qualcosa, ma siamo sulla strada giusta”.

IL RAPPORTO CON SARRI

“Non so da dove è uscito fuori che ho litigato con il mister. Ma qui se n’è parlato solo per due giorni… La gara successiva ha dimostrato e spiegato che era una sciocchezza. Se non fossi stato in buoni rapporti con Sarri non avrei giocato dopo due giorni non mi avrebbe dato ancora la fascia da capitano”.

RUOLO IN CAMPO CHE PREFERISCI E OBIETTIVI PERSONALI

“Sia alla Lazio in sette anni che sono qui che in Nazionale ho cambiato diversi ruoli. A volte gioco come “8” da mezzala altre volte come un “6” da mediano. Posso ricoprire qualunque ruolo in mezzo al campo. Obiettivi per il 2022? Finire il campionato tra le prime quattro con la Lazio e chiudere in bellezza l’anno con la Serbia in Qatar”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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