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Mercato di gennaio, tanti flop e non solo! Tutti i colpi dell’era Lotito

Da poco più di ventiquattro ore ha aperto i battenti la sessione invernale di Calciomercato. Un momento in cui i tifosi lasciano spazio alle proprie fantasie trascinati dalle voci di mercato e dalle necessità di tappare alcuni buchi presenti all’interno della rosa. Per i sostenitori biancocelesti il cosiddetto mercato di riparazione può essere descritto con una sola parola: rimpianto.

Sotto la gestione Lotito molte volte la Lazio si è trovata di fronte a grandi occasioni. Intervenire a gennaio per portare a compimento traguardi importanti come la qualificazione in Champions League o addirittura la conquista di uno Scudetto. In altrettante occasioni la società non è stata all’altezza della situazione. La sensazione che anche questo mercato, tappa fondamentale per la costruzione della squadra di Sarri, possa lasciare dei rimpianti inizia a farsi viva nel mondo laziale.

Sabatini DS: Mauri e Radu in biancoceleste

Partiamo dal lontano 2005 (prima stagione con Lotito presidente) la Lazio, allora impegnata nella lotta per non retrocedere, ingaggia in prestito Fabio Bazzani, l’attaccante bolognese segna appena 3 gol in 15 gare di Serie A. Nel 2006 arriva uno dei migliori colpi della sessione invernale, Stefano Mauri. Il centrocampista lombardo ha poi collezionato 303 presenze con l’aquila sul petto, alzando da capitano la Coppa Italia del 26 maggio. Insieme a lui arriva anche quello che è poi diventato uno dei migliori portieri del torneo, Samir Handanovic, lo sloveno non ha mai lasciato il segno in biancoceleste. Impalpabile il mercato del 2007 con i soli innesti di Berni e Jimenez. Degno di nota il gennaio 2008 quando nella Capitale sbarcano Rozhenal e Dabo (protagonisti nella Coppa Italia del 2009), Rolando Bianchi, Artipoli e soprattutto Stefan Radu, attuale recordman di presenze nella storia del club.

Subentra Tare: mercato salvezza e tanti rimpianti

Nell’estate del 2008 Igli Tare subentra a Walter Sabatini. Nella prima sessione invernale a disposizione del direttore sportivo albanese non è stato acquistato alcun calciatore. Il gennaio del 2010 invece è passato alla storia come miglior sessione invernale dell’era Lotito. La Lazio, immersa in piena zona retrocessione, interviene pesantemente nella finestra di gennaio. A Roma arrivano Biava, Dias e Floccari, i centrali che hanno poi blindato la difesa di Reja per le annate seguenti e l’attaccante calabrese che con le sue 8 reti in 17 gare ha contribuito alla salvezza laziale nel 2010.

Nelle stagioni seguenti la Lazio, sotto la guida del tecnico friulano, è in piena corsa per un posto in Champions League (poi sfumato per un soffio a maggio). La società interviene così sul mercato: Sculli (2011) e Candreva (2012). L’ex Cesena entra di diritto nella top 3 dei migliori acquisti effettuati a gennaio. Insieme al classe ’87 sbarca nella Capitale Emiliano Alfaro, l’uruguaiano non fu in grado di ricoprire il ruolo di vice-Klose, lasciando così un buco in rosa. Il quinquennio successivo non entusiasma: nel 2013, la Lazio con Petkovic è seconda in classifica, arrivano Pereirinha e Saha i capitolini chiudono poi al settimo posto. Il 2014 è l’anno di Postiga e Kakuta, per concludere arrivano Mauricio (2015), Bisevac (2016) e nessuno nel 2017.

La storia recente

Una piccola ripresa, in fase di riparazione, c’è stata nel 2018 e 2019 con i colpi Caceres e Romulo, i due sudamericani non sono stati però sufficienti per agguantare la qualificazione alla massima competizione europea. Lasciando così al mondo Lazio le stesse sensazioni di rimpianto avute al termine della stagione 2010/11 e 2011/12. Il più grande rammarico resta però per il gennaio 2020, gli ultimi giorni di mercato i tifosi (con la Lazio in piena corsa scudetto) hanno sognato il colpo Giroud per poi restare a mani vuote. Lo scorso anno l’arrivo di Musacchio, sparito dai radar dopo neanche un mese, non ha spostato gli equilibri nella compagine capitolina.

Tanti flop, troppe comparse quelle giunte a Roma gennaio, pochi i grandi colpi che hanno svoltato le stagioni. In questo momento la squadra avrebbe bisogno di un difensore e di un vice-Immobile, possibilmente giovani che possano far parte della Lazio del futuro targata Maurizio Sarri.